Sempre più detective privati, seguono i figli

PAVIA. Almeno quindici agenzie di investigazione privata tra Pavia e provincia. Per fare un confronto: il lodigiano ne ha la metà. Sono i dati di una ricerca dell'agenzia Axerta, che ha sedi a Milano, Roma e Padova. Dal capoluogo lombardo sempre più spesso i detective si spostano sul pavese. Cosa sta cambiando? Alle indagini legate all'ambito familiare (tradimenti, controlli per l'affido dei figli) si affiancano i genitori preoccupati, non solo per problemi di droga. Ci sono casi anche di investigazioni sull'appartenza a gruppi pseudo-religiosi. Anche a Pavia.
In tutta la regione il numero delle agenzie di investigazioni private è in crescita: più 9% rispetto all'anno scorso. «Alla base dell'incremento - spiega Vincenzo Francese, l'amministratore delegato di Axerta - c'è il crescente numero di genitori che chiedono il supporto di un'agenzia per verificare se il figlio fa uso di droga o alcol». Ed è cosi anche a Pavia. Ma c'è solo il problema della droga? «Ci sono anche casi in cui chiedono di verificare se i figli appartengono a gruppi pseudo religiosi - aggiunge Francese - tutti atteggiamenti che rientrano nel quadro del disagio». Non si parla di vere e proprie sette sataniche, almeno non nel pavese, però di gruppi simil-religiosi. Come ci si muove in questi casi? «Spesso si usano degli 'inseder" - dicono da Axerta - sono coetanei che entrano nel gruppo, nel giro di amici per poter frequentare le stesse feste».
A Pavia il numero di licenze è aumentato. I permessi vengono rilasciati dalla Prefettura. «Noi in particolare non abbiamo seguito casi di ragazzi interessati a sette o pseudo religioni - spiega Salvatore Currenti, della Currenti Investigazioni - Ma i genitori ci chiedono chi frequentano i figli, ma anche di verificare se hanno fatto gli esami. Magari si rendono conto che nei week end non tornano più a casa o che sono strani e vogliono verificare». Pavia città universitaria porta anche a questo: i genitori con figli fuori sede non si sentono tranquilli e chiedono aiuto ai detective privati. Ma sono preoccupazioni fondate? «Ci azzecca l'80% dei genitori», dice Currenti.
A queste indagini poi si affiancano le richieste degli avvocati. «C'è la necessità di prove da portare in giudizio - spiega Vincenzo Francese dell'agenzia milanese - si va dall'infedeltà di soci e dipendenti alla concorrenza sleale. Ma la domanda è aumentata anche perché è cambiato il mercato: fino a qualche anno fa c'erano solo piccole agenzie adesso esistono vere e proprie aziende».
E l'adulterio? «Ci sono ancora richieste - riflette Currenti - a volte subentra l'affidamento dei figli, le separazioni. Ma sono richieste che arrivano direttamente dagli avvocati». Come si procede in questi casi? «Si fanno appostamenti e verifiche. Un esempio: se il marito dice che va a mangiare una pizza con gli amici si va a controllare».