Internet ha portato i turisti a Vigevano

VIGEVANO.Favoriti dal bel tempo, armati di macchine fotografiche, di guide ed opuscoli prima, di gelati e in maniche di camicia nel primo pomeriggio, i turisti hanno invaso Vigevano. Tra loro anche stranieri. Tanta gente del nord Italia, soprattutto del bergamasco, del varesotto, del novarese. «Girando su internet - dice un papà, con tutta la famiglia al seguito - abbiamo visto il sito di Vigevano, e le mostre collegate alla figura di Leonardo». Chiedono informazioni, per districarsi lungo le strade del centro storico, si informano su dove, e come, andare a mangiare, magari prodotti tipici. C'è chi viene per la prima volta, c'è chi quando può, invece, torna per passare una giornata all'ombra del castello Sforzesco, della torre del Bramante, e per visitare tutte le mostre ed i musei che sono rimasti aperti. E a fine giornata i bilanci si fanno sentire: circa un centinaio di persone hanno salito i ripidi gradini fino alla merlatura della torre del Bramante, mentre gli ingressi al museo della calzatura, soltanto nella giornata di ieri, sono stati 450, complice l'ingresso abbinato alla mostra «Leonardo: una mostra impossibile» attrezzata nella strada sotterranea del castello, e all'auditorium di San Dionigi, dove è possibile visitare, nelle sue dimensioni reali, la riproduzione de «L'ultima cena», visitata da circa 600 persone in due giorni. Mostre che hanno fatto registrare un boom di visite: solo nella strada coperta, tra Pasqua e Pasquetta, sono stati staccati poco più di mille biglietti, mentre alla mostra «Le acque ducali, la villa Sforzesca e il Ticino» hanno registrato, in due giorni, più di 850 ingressi. Con un solo biglietto di 3 euro era infatti possibile accedere alle due mostre e al museo internazionale della calzatura «Pietro Bertolini», che si trova al secondo piano della prima scuderia in castello. Tante le visite anche alla mostra dedicata a Vittorio Ramella, nella sala dell'Affresco, e a quella permanente «Le tracce di ieri», a palazzo Roncalli, entrambe ad ingresso gratuito. (ila.cav)