Multe pazze a Pavia



Caro direttore,
sono residente nel centro storico di Pavia da diversi anni, e non avendo un box lascio la mia vettura all'aperto con il mio bravo contrassegno fissato al parabrezza in modo permanente.
Nel corso del 2008 ho ricevute quattro multe per mano delle Ausiliarie del traffico (sempre le stesse) le quali asserivano che «sostava in area a pagamento senza esporre il relativo contrassegno valido per la sosta».
Per due volte le multe sono state annullate in quanto la trasgressione era palesemente inesistente. Alla terza multa il funzionario addetto ha respinto seccamente la mia difesa invitandomi a far ricorso al Giudice di Pace. Cosi ho fatto e sono venuta a sapere che i Giudici di Pace hanno valanghe di richieste di giustizia per contrassegni di residenti non esposti sul parabrezza.
La quarta multa l'ho respinta proprio in questi giorni adducendo, come sempre, che il contrassegno di residente non si è mai mosso dal parabrezza.
Dovrò dunque andare a dibattere, perdere mezza giornata di lavoro, e giustificarmi: ma con che? fotografie? giuramenti? testimonianze? Più ci penso e più mi vien da sorridere.
A questo punto sono libera di opinare che qualcosa proprio non va, c'è qualcosa di oscuro, di ottuso nel sistema, ovvero è mai possibile che tutt'un tratto i residenti del centro, compresa la scrivente, non espongano il contrassegno andando incontro ad una sicura sanzione?
E' mai possibile che gli Ausiliari del traffico siano cosi disattenti da non distinguere se esiste o meno un pezzo di carta su un parabrezza?
Come mai il Comando di Polizia locale preferisce e consiglia di rivolgersi Giudice di Pace disturbando cosi la Giustizia per cose da nulla, sprecando denaro pubblico?
Gradirei vivamente, non solo per chi scrive, una risposta chiarificatrice dal Comando di Polizia Locale, grazie.
Rossana Mainardi
Pavia