Vendetta d'amore con incendio
RIVANAZZANO.Vendetta d'amore con furto e incendio: alla fine il danneggiato ha capito cos'era accaduto e ha denunciato ai carabinieri il presunto colpevole e i suoi due complici. Si è risolto cosi il «giallo» dell'incendio con furto verificatosi alla fine di marzo in via Pedemonti 52 a Rivanazzano: la casa in cui abitano L.O. un marocchino di 23 anni che lavora come elettricista, e la sua compagna O.M.D., 27 anni. I denunciati sono tre marocchini: due abitano a Genova, il terzo abita a Rivanazzano ed è il rivale in amore di L.O. Tutto comincia una sera di fine marzo, quando L.O. e la sua compagna si recano a cena fuori. Al rientro, trovano una brutta sorpresa: davanti alla casa ci sono i pompieri, dato che sta bruciando la camera da letto. Per fortuna l'incendio è stato affrontato in tempo, e la casa ha riportato pochi danni. I vigili del fuoco sono perplessi: non sembra trattarsi del solito incendio provocato da un corto circuito o da una canna fumaria. Il controllo del padrone di casa conferma che c'è qualcosa di strano: nella villetta manca un sacco di roba, evidentemente prima dell'incendio ci sono stati i ladri. Sono spariti un tv color al plasma «Lg» da 32 pollici; un decoder; 1200 euro in contanti; la carta di circolazione, l'assicurazione e le chiavi del furgone Iveco Daily che L.O. usa per lavorare; i documenti e le chiavi della sua auto, una Renault Clio; i documenti e le chiavi della sua moto, una Yamaha; il rinnovo del permesso di soggiorno. E' chiaro che i ladri volevano soprattutto punire L.O. per qualcosa e creargli problemi, come prova il furto di documenti. «Il mio cliente - afferma l'avvocato Sara Bressani, che tutela gli interessi di L.O. - si è messo a pensare chi poteva avercela con lui: e si è ricordato cosi che pochi giorni prima un connazionale e due suoi amici lo avevano minacciato di 'cose spiacevoli". Ce l'avevano con L.O. perchè O.M.D., la ragazza, prima di mettersi con lui aveva convissuto con uno dei tre, quello di Rivanazzano. Accusavano L.O. di avergli portato via la ragazza. A quel punto L.O. ha raccontato tutto ai carabinieri di Rivanazzano e ha denunciato i tre come presunti autori del furto e degli atti vandalici. Nei giorni successivi L.O. ha ricevuto minacce telefoniche: le ha registrate con il cellulare e ha presentato anche quelle ai carabinieri».