Sannazzaro, acque inquinate verso il Po

SANNAZZARO.Lo sversamento nel colatore a valle dell'impianto di depurazione della Raffineria Eni e, quindi, nel torrente Riazzolo e poi nel vicino Po c'è stato. Schiume e chiazze oleose maleodoranti sono state individuate ieri mattina anche dal capo ufficio tecnico comunale, l'architetto Vittorio Ramella, dal suo collaboratore Angelo Bensi, dalla comandante dei vigili urbani Annalisa Ponti e da due suoi agenti; sono stati accompagnati nell'ispezione a valle dell'impianto di depurazione, per un tratto di almeno un chilometro, dal responsabile del circolo locale di Legambiente, Gaspare Amari, che aveva individuato l'anomalia ed aveva depositato giovedi n municipio un esposto. Ieri mattina si è mossa la macchina comunale.
L'ispezione sul colatore è stato condotto proprio dai tecnici e dai vigili; e sono stati realizzati anche documenti fotografici ed un filmato che finiranno agli atti. La stessa comandante Ponti ha confermato: «Qualcosa è accaduto. Diversi residui nel tratto esaminato sono ben visibili. E' possibile si possa trattare di un travaso. Trasmetterò, unitamente ai colleghi dell'ufficio tecnico, un verbale al sindaco. Chiederemo un intervento degli tecnici dell'Arpa per capire l'entità del fenomeno, in termini qualitativi e quantitativi».
Dal canto suo, Gaspare Amari di Legambiente, cosi commenta: «La domanda è se ci troviamo di fronte ad un caso sporadico, determinato da un'anomalia oppure se questo tipo di sversamento è sistematico. E' comunque accertato che le fotografie che noi abbiamo scattato qualche giorno fa sul colatore non erano frutto di fantasie ambientalistiche. La Forestale di Mortara, da me chiamata sul posto, avrebbe ordinato il de-cespugliamento delle rive per evitare che eventuali chiazze potessero aggredire la vegetazione del fossato. Siamo riusciti a portare ora agenti e tecnici comunali sul posto che hanno verificato la presenza di questi accumuli di schiuma oleosa sul pelo dell'acqua che può viaggiare verso il Riazzolo ed il Po». Il caso sarà preso in esame dalle autorità comunali martedi mattina, dopo le feste pasquali; al sindaco spetterà il compito di chiedere anche un intervento dell'Arpa per prelevare i campioni da analizzare. Ancora Gaspare Amari: «Sbarramenti ed assorbenti posti dall'Eni sul pelo dell'acqua sono indispensabili. Nonostante tutto, quando gli scarichi oleosi trasbordano per il loro eccessivo accumulo, il carico inquinante scende a valle. Del resto, è da diversi giorni che gli abitanti di Buscarella sentono adori strani salire dalle acque del Riazzolo. Ora abbiamo la conferma che qualcosa di anomalo è avvenuto e sta ancora accadendo».
Paolo Calvi