Il Genoa spezza il sogno Juve

GENOVA. Il Genoa è da Champions League, la Juventus non è da scudetto e Gianluca Rocchi, l'arbitro scelto da Collina per il posticipo della 31esima giornata, non è stato all'altezza di un match spettacolare. Finisce 3-2 a Marassi e nel pomeriggio in cui l'Inter si concede un passo falso interno contro il Palermo, la Juve spreca la grandissima occasione di portarsi a -7 e anzi precipita a -10, dimostrando di non essere ancora pronta per il tricolore. Adesso Del Piero e compagni dovranno stare attenti a non perdere il secondo posto insidiato dal Milan, da oggi soltanto a -2.
Il Genoa, invece, continua a stupire, gioca di gran lunga il miglior calcio del campionato e dimostra ancora una volta che il quarto posto lo merita tutto. Non c'è il «Principe» Milito, ma non importa, Gasperini ha costruito una macchina perfetta che va avanti anche se manca il pezzo migliore. E poi con un sontuoso Thiago Motta in mezzo al campo (per lui anche due gol) è tutto più semplice. La nota stonata di una partita bellissima è la direzione di gara, Rocchi va nel pallone in occasione dell'1-0 di Thiago Motta che trova il tiro vincente, quando l'arbitro aveva già fermato il gioco un attimo prima, invece di concedere la regola del vantaggio. Nonostante tutto Rocchi convalida la rete, da li' in poi non si riprenderà più concedendo un rigore piuttosto dubbio alla Juve, sbagliando nella distribuzione dei cartellini e non fermando il gioco nonostante contrasti durissimi. Il Genoa parte forte, al 7' Legrottaglie salva sulla linea sul tiro di Palladino. La Juve risponde con Iaquinta fermato davanti a Rubinho per un dubbio fuorigioco. Al 29' Thiago Motta trova il sinistro vincente per l'1-0 genoano, ma Rocchi aveva fischiato un attimo prima per un fallo su Mesto. Gol comunque convalidato tra le proteste bianconere. Al 41' gomitata involontaria di Nedved su Mesto, costretto a lasciare il campo con una brutta ferita che richiede tanti punti di sutura. Al 45' Del Piero pareggia su un rigore molto dubbio concesso per un presunto fallo di Ferrari. Al 48' Genoa di nuovo avanti ancora con Thiago Motta che di testa mette dentro. Nella ripresa la Juve va vicina al pari con Nedved, Biava salva sulla linea. Al 20' espulso Camoranesi per un brutto fallo su Sculli: l'italoargentino comunque si scusa prima di guadagnare gli spogliatoi in anticipo. Al 27' Buffon respinge da campione un colpo di testa di Sculli, un minuto dopo palo di Jankovic. Al 39' pareggia Iaquinta, la Juve a quel punto ci spera nonostante l'inferiorità numerica, ma le emozioni non sono finite e, al 43', Palladino sul filo del fuorigioco segna il gol del 3-2 su assist di Rossi. Finisce cosi, la Juve precipita a -10 dall'Inter.