Inter frenata dalla rimonta del Palermo
MILANO. Incredibile al Meazza: in 3' il Palermo raddrizza una partita che sembrava già persa e strappa un pareggio all'Inter, che comunque si porta a +10 sulla Juve in attesa dello scontro diretto di sabato a Torino. Se è vero che questo scudetto l'Inter lo vincerà in casa, come è convinto Mourinho, questo pareggio a sorpresa poteva complicare la marcia dello squadrone dello Special One, ma poi il Genoa ha rimesso le cose a posto. Dovevano essere tre punti sicuri per i campioni d'Italia, per trequarti della partita è sembrato tutto fin troppo facile contro il Palermo.
In vantaggio di due gol nel primo tempo con Balotelli e Ibra, i nerazzurri si sono fatti rimontare dal Palermo subendo due gol in 3'. Sul 2-0 la partita sembrava per l'Inter fin troppo sul velluto. Nella domenica del lutto del calcio per le vittime in Abruzzo, gol a parte un'altra dimostrazione di forza dell'Inter. Toldo, che ha sostituito tra i pali l'infortunato Julio Cesar, nel primo tempo non ha fatto nemmeno una parata. La squadra di Ballardini si è fatta schiacciare nella propria metà campo e in difesa Carrozzieri e Kjaer hanno lasciato praterie a Ibra e Balotelli. A complicare le cose ai rosanero l'infortunio di Liverani, costretto a uscire dopo meno di 30' di gioco. Il risultato già nel primo tempo avrebbe potuto essere più rotondo per i nerazzurri se Ibra prima di segnare dal dischetto non si fosse divorato dopo 9' un gol ancora più facile: scattato sul filo del fuorigioco lo svedese ha azzardato un improbabile pallonetto terminato a lato. Ma dopo 5' è arrivato l'1-0 grazie a Balotelli, ben imbeccato da Muntari. Ancora Balotelli (al 18', sempre su lancio di Muntari) avrebbe potuto fare il bis ma ha azzardato troppo il pallonetto. Ma al 38' è dovuto capitolare di nuovo: Kjaer strattona vistosamente Ibra in area e per l'arbitro Russo non ci sono dubbi, lo svedese trasforma di potenza. Un minuto dopo altra palla-gol per Balotelli, che però incespicava di nuovo davanti ad Amelia. Prima del riposo scintille tra Nocerino e Balotelli. A quel punto Ballardini si giocava il tutto per tutto e nella ripresa gettava nella mischia Bresciano, che subito dava vivacità all'attacco rosanero. Al 12' il tecnico palermitano aggiungeva un altro attaccante (Succi) per Nocerino, ma i pericoli maggiori erano sempre per Amelia: prima Muntari poi una punizione di Ibra mettevano i brividi al portiere ospite. Ma con tanti attaccanti in campo era fatale che le cose potessero cambiare da un momento all'altra. Due tiri di Bresciano e Cavani facevano da preludio all'incredibile rimonta. In 3' il Palermo pareggiava: prima Cavani (al 28') beffava Toldo infilando il pallone tra palo e portiere, poi Succi anticipava Chivu raccogliendo un assist di Miccoli.