Ostaggio colpito da fuoco amico
MOGADISCIO.I pirati somali hanno compiuto altri assalti in questi giorni, uno ai danni di uno yacht francese, il 'Tanit", e l'altro nei confronti di un cargo di aiuti umanitari, l''Alabama", dove è stato preso in ostaggio il comandante americano. Ad avere la peggio è stato Floret Lemacon, l'ostaggio francese del 'Tanit", ucciso ieri nel blitz delle forze speciali francese, probabilmente vittima di un colpo sparato dai suoi connazionali. Lo afferma il ministro della Difesa francese, Hervè Morin: «Ci sarà un'inchiesta giudiziaria e l'autopsia. Non si può infatti escludere che nella sparatoria fra pirati e commando, il colpo sia partito da parte francese».
Il dirottamento del 'Tanit" compiuto da pirati somali si è dunque concluso con la morte del proprietario dell'imbarcazione. La tragedia durante un blitz della marina francese per liberare gli ostaggi. Le altre quattro persone coinvolte nell'assalto dei pirati sono stati liberati e stanno bene. Tra loro c'è anche il figlio, di appena 3 anni, della vittima. Nello scontro sono morti anche due pirati mentre altri tre sono stati catturati. La navigazione dello yacht era stata bloccata sparando sulle vele, ma quando i rapitori hanno rifiutato il riscatto, oltre a tutte le offerte fatte per la liberazione (lo scambio di un ufficiale delle truppe d'assalto con il bambino e sua madre), i francesi hanno deciso di intervenire con forza.
Il capo dello stato maggiore della Difesa francese, generale Jean-Louis Georgelin, ha detto che Lemacon è morto durante l'irruzione del commando nella zona della barca riservata alle cabine. «Tre pirati visibili sul ponte», ha riferito il generale, «sono stati neutralizzati: due sono morti e il terzo è caduto in acqua».
Nel caso del mercantile americano resta invece ancora tesissimo il braccio di ferro tra la marina Usa e i pirati somali che hanno in ostaggio il comandante, Richard Phillips. E a Washington si comincia anche a pensare a una soluzione più radicale contro i pirati, come il bombardamento delle loro basi a terra. (r.r.)