Forestale, nuovo capo, nuove priorità
PAVIA. «Lotta alle irregolarità nel campo agro-alimentari, sicurezza del territorio sotto il profilo ambientale, con un occhio di riguardo alle acque, di cui la provincia di Pavia è particolarmente ricca». Sono queste le priorità di Paolo Moizi, 49 anni, originario di Sondrio, nuovo primo dirigente del Corpo forestale dello Stato. Moizi, che arriva da Como dove era vice questore aggiunto, prende il posto di Alberto Guzzi che ha guidato il comando di viale Campari dal 2002 fino a marzo di quest'anno.
La sua prima impressione, prendendo possesso dell' ufficio al primo piano della palazzina di viale Campari, è che a Pavia non ci sono situazioni allarmanti.
Parla però di alcune criticità. «Confronto a Como, dove ero in servizio prima, trovo una situazione completamente diversa per motivi territoriali. Anzi, siamo agli antipodi. Là il problema maggiore riguardava gli incendi. Qui, invece, è la tutela del territorio, soprattutto delle acque, vista la vocazione produttiva di buona parte della provincia».
Fra le priorità, nello specifico, c'è la lotta alla piaga dell'abbandono indiscriminato dei rifiuti. «Un quadro chiaro della situazione lo devo all'organizzazione del comando lasciata dal mio predecessore, e alla preziosa collaborazione di tutti i funzionari, a partire dal vice questore aggiunto Francesco Melosu che è un po' la memoria storica del Corpo forestale dello Stato di Pavia - dice -. Dal canto mio, sono molto soddisfatto della destinazione e ci sono tutte le premesse per fare bene». Dunque, oltre a difesa dei fiumi e lotta alle discariche abusive, c'è un altro grande fronte su cui Moizi promette il massimo impegno: la sicurezza agro alimentare. «Parliamo della qualità dei prodotti che poi arrivano sulla tavola dei consumatori - sottolinea -. La nostra attenzione in questo delicato campo sarà altissima». Il nuovo comandante parla poi della «sicurezza rurale» visto che il territorio di Pavia ha una vocazione ancora altamente agricola. Del resto Moizi ha già avuto modo di constatare l'enorme molte di lavoro portata avanti solo nel 2008 dai suoi uomini. Il Nipaf (Nucleo investigativo polizia ambientale e forestale) lo scorso anno hanno ha ricevuto decine di notizie di reato e aperto indagini per violazioni relative alla normativa sui rifiuti, al codice penale, alle norme sull'inquinamento dell'aria e dell'acqua. Idem per quanto riguarda l'attività dei comandi stazione sparsi sul territorio, i quali sono intervenuti per controllare numerosi casi di infrazioni della normativa sulla tutela del territorio, degli incendi boschivi e sui rifiuti. Alla fine sono stati quasi 400 i verbali amministrativi della Forestale nel corso del 2008. Quest'anno, nei primi 4 mesi, le attività di delicate indagini delegate dalla magistratura sono ben 90, di cui 26 svolte dal Nipaf e le restanti dai comandi di stazione. Insomma, il lavoro non manca. «Spero in una collaborazione attiva con tutte le altre amministrazioni e forze dell'ordine presenti sul territorio - conclude Moizi - perchè credo che l'unione faccia la forza e questo è un aspetto fondamentale dell'attività di prevenzione, controllo e di repressione dei reati».