Barbone ucciso I poliziotti replicano
MILANO.Sostengono di non averlo picchiato ma di avere cercato soltanto di bloccarlo perchè l'uomo aveva estratto un taglierino, e di essere poi caduti sopra di lui. Si difendono cosi i due giovani agenti della Polfer di Milano in carcere da una settimana con l'accusa di omicidio volontario, perchè ritenuti responsabili di aver picchiato un clochard che viveva alla Stazione Centrale fino ad ucciderlo.
Proprio quella caduta e il peso del corpo dei due agenti sull'uomo, secondo il legale di uno degli arrestati, l'avvocato Paolo Orsenigo, potrebbero aver «determinato conseguenze gravi sul fisico debilitato di un alcolizzato». Potrebbe, sempre secondo il legale, aver subito prima delle lesioni, durante una lite con altre persone, aggravate poi dalla colluttazione. Per la Procura di Milano Giuseppe Turrisi, 58 anni, originario di Agrigento, che viveva tra la stazione e il dormitorio di viale Ortles, è morto la sera del 6 settembre scorso dopo aver subito un pestaggio negli uffici della Polfer. L'autopsia, disposta dal pm Isidoro Palma, ha accertato che il corpo e il volto erano coperti da ecchimosi, che alcune costole erano fratturate e, in particolare, che una frattura scomposta aveva perforato la milza causando un'emorragia interna e poi la morte. Su i due agenti pesano anche le accuse di calunnia e falso.