Preso con la cocaina e denunciato
BRESSANA.Un nuovo stratagemma, per spacciare stupefacenti, ma che non è servito perchè sono arrivati i carabinieri. Risultato? Un autista, incensurato, residente a Bressana, F.V., 51 anni, è stato denunciato per detenzione di droga ai fini di spaccio ed i militari hanno recuperato un sacchettino contenente circa tre grammi di cocaina. Il fatto è accaduto, l'altro ieri, verso le 15, in via 25 Aprile, nei pressi della stazione ferroviaria di Bressana. L'autista, secondo quanto accertato dai carabinieri, stava portando a spasso il cane. Ad un certo punto è stato avvicinato da un giovane: all'apparenza un nomale contatto. Infatti i due si sono messi a parlottare. In zona, però, c'era un'auto dei carabinieri di Bressana, per un servizio di controllo. Quando i militari si sono diretti verso la zona dove l'autista stava chiaccherando con l'altra persona, l'uomo, si sarebbe disfatto di un sacchettino, gettandolo sul ciglio della strada. Anche in questo caso pareva un normale, seppur poco civico, atteggiamento di chi voleva disfarsi di qualcosa di inutile. I carabinieri, però, hanno voluto vederci chiaro. Bloccate le due persone, i militari hanno recuperato il sacchettino che conteneva sostanza sospetta, poi risultata essere cocaina. A quel punto il giovane che è stato sorpreso insieme all'autista, è stato solo identificato, ma, non essendoci elementi a suo carico, ha potuto allontanarsi. Non cosi F.V. che, dopo la procedura di identificazione, è stato sottoposto ad una perquisizione domiciliare che, tuttavia, non ha dato alcun esito. In ogni caso, essendo stato accertato, secondo i carabinieri, che era stato lui a buttare il sacchettino contenente la cocaina e trattandosi di un quantitativo, in base alla legge, superiore a quanto consentito per il consumo personale, F.V. è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblcia di Voghera. I carabinieri della Compagnia di Stradella e della stazione di Bressana, hanno intensificato i icontrolli sul territorio ed in particolare in quelle aree che, per la loro dislocazione geografica, vengono ritenute più a rischio per episodi di microcriminalità. (p.r.)