«La sosta deve essere gratis»

VIGEVANO. Civiltà vigevanese solleva più di una polemica sul parcheggio di via Trivulzio, 150 posti auto su tre piani, inaugurato proprio venerdi scorso, alla presenza del sindaco. Polemiche che partono dall'anno di ritardo con cui il parcheggio è stato consegnato alla città, e al fatto che non sia gratuito, bensi a pagamento. Il parcheggio, gestito da Asm, prevede infatti un costo per la sosta pari a 50 centesimi al minuto, ogni giorno della settimana, 24 ore su 24. «E' sempre stato detto che il parcheggio doveva essere gratis», dice Maria Luisa Spacca, membro di Civiltà vigevanese.
Aggiunge il consigliere del quartiere centro: «Ora si scopre che è 50 centesimi l'ora, e che la sua gestione è stata affidata ad Asm». Quello che i membri del movimento di impegno civico contestano sono i parametri della sua gestione. «Innanzitutto - dice Luca Danesini, anche lui membro del consiglio di quartiere centro - il fatto che il parcheggio sia a pagamento tutto il giorno, notte compresa, anche nei festivi, quando negli stalli blu gestiti dalla Colombo nell'orario di pausa pranzo, dopo le 19 e il fine settimana gli stalli diventano liberi. Poi - continua Danesini - ci chiediamo perché decidere le tariffe per 50 centesimi, quando a 50 metri ci sono gli stalli blu a 1 euro l'ora. E infine, la questione degli abbonamenti previsti, per la fascia oraria diurna, notturna o entrambe. Anche se l'aspetto fondamentale è l'anno di ritardo sui tempi previsti con cui è stato restituito alla città. Tre, se si contano i due anni di lavoro e l'anno in cui il parcheggio è stato libero, prima di essere ultimato. Senza contare che il ritardo e i lavori hanno causato vari problemi ai residenti, tra cui quelli di viabilità, di danneggiamenti alle abitazioni». Il parcheggio è stato inaugurato venerdi 3 aprile. «Ma è sempre vuoto - dicono ancora i membri di Civiltà vigevanese - Piuttosto che pagare un posto auto tutta la notte, le persone preferiscono lasciare la macchina in divieto di sosta e rischiare una contravvenzione. Questo parcheggio non è un servizio per la città, ma un disservizio. Essendo un parcheggio pubblico, dove sono stati posizionati gli stalli bianchi se questi sono diventati blu? Questi aspetti devono essere chiariti». La questione verrà portata in consiglio di quartiere dai due consiglieri, con lo scopo di portarla anche in consiglio comunale. (ila.cav.)