«Grande Voghe, le risorse ci sono»
VOGHERA. Gettare la spugna? Macchè. Roberto Ascagni non ha alcuna intenzione di mollare il giocattolo Voghera che è suo da neppure un anno, e le difficoltà della squadra, che insegue faticosamente l'obiettivo play off, abbinate alle voci insistenti su una cordata interessata a rilevare la società rossonera, lo invogliano ancora di più a continuare l'avventura, anzichè deprimerlo.
«Sono più carico che mai», esclama il presidente. Ascagni, giovedi scorso, all'antivigilia della delicata trasferta di Darfo, ha incontrato i giocatori, per ribadire che l'accesso agli spareggi d'alta classifica resta una priorità assoluta, per ragioni di prestigio e anche contingenti, legate al possibile tsunami estivo che potrebbe mandare all'aria i bilanci di molte società, aprendo spiragli oggi impensabili in vista del ripescaggio in Seconda Divisione.
Ora, dopo l'ennesimo pareggio (13º stagionale) che ha visto aumentare a 5 lunghezze il distacco dalla quinta posizione, Ascagni insiste nel concetto: «Voglio a tutti i costi i play off. I ragazzi lo sanno, ci aspetta un mese di aprile decisivo. Gliel'ho detto chiaro e tondo: nella prossima stagione, sarò ancora io il presidente, adesso quindi tocca a loro dimostrare l'attaccamento ai colori sociali. Da qui alla fine della stagione, si vedrà chi merita la maglia del Voghera e chi no. Del resto, ognuno è libero di fare le scelte che ritiene più opportune, ma dove si trova una piazza come questa, uno stadio sempre pieno, una società sana e un pubblico splendido che ha dimostrato di apprezzare chi ci mette il cuore e l'anima».
Ancora alla presidenza: per costruire una grande squadra?
«Si. Non dimentichiamo che al momento di acquisire la società, ho parlato di un piano triennale».
Ma le risorse per un mercato di primo piano ci sono? Certe voci maligne inducono a pensare all'esatto contrario.
«Le risorse ci sono assolutamente».
Squadra da rifondare o solo da ritoccare in alcuni ruoli essenziali?
«Quest'anno siamo stati spesso poco smaliziati e un po' sfortunati. Abbiamo anche sofferto troppo con le 'piccole". Basti pensare alla sconfitta con l'Olginatese, ai pareggi con Caravaggese, Borgomanero, Fanfulla, CasteggioBroni. Ma è chiaro che ci sono anche delle lacune tecnico-tattiche di fondo sulle quali interverremo, ferma restando la politica dei giovani che rappresenta il nostro futuro».