Garlasco, occasione persa

ROZZANO. Un gol subito al 90' nega al Garlasco una vittoria a Rozzano che sarebbe stata pesantissima nell'economia della volata finale per il secondo posto del girone G del campionato di Promozione. Un vero peccato per i lomellini che si giocheranno molto in chiave playoff nei prossimi dieci giorni, prima con la trasferta di sabato a Castelsangiovanni e poi con il recupero infrasettimanale casalingo di mercoledi 15 aprile con la Medese. A tre giornate dalla conclusione della stagione regolare si potrà capire quali potranno essere le ambizioni del Garlasco.
Uno scontro diretto delicato quello di Rozzano che il Garlasco interpreta nel migliore dei modi nei primi 45' prima con l'attento Brunacci a rispondere alle conclusione dei milanesi e poi con il gol di Roberto Maggi al 40' che permetteva alla squadra di Tacchini di andare al riposo in vantaggio. Nella ripresa è il classico gol dell'ex, quello di Salvador in contropiede al 90', a regalare al Rozzano il pareggio ormai quasi insperato. Un punto amaro quindi per il Garlasco che con un successo avrebbe potuto ipotecare definitivamente non solo i playoff ma ricandidarsi ad insidiare il Settimo per la lotta per il posto d'onore. «Forse con i tre punti dopo la sconfitta con il Bareggio avremmo potuto ritornare in corsa per il primo posto considerando che dobbiamo recuperare una gara - dice il vicepresidente del Garlasco, Francesco Santagostino. - Peccato perché abbiamo disputato una buona gara a Rozzano e ci dispiace aver subito questo gol proprio al 90'».
Per il Garlasco gli esami non finiscono mai perché dopo la sfida di Rozzano sabato il turno prepasquale a Castelsangiovanni sarà un altro scontro diretto visto che i piacentini del tecnico Orsi occupano il terzo posto. «Un'altra gara delicata - ammette Santagostino -. In questo momento, prima di tutto, il nostro obiettivo è di garantirci i playoff, poi vedremo con quale piazzamento. Stiamo bene e lo abbiamo dimostrato anche con la prova di domenica. Dobbiamo ripeterci sia a Castelsangiovanni sia con la Medese».
Enrico Venni