Inter, scudetto vicino. Adriano no

MILANO. A casa con la madre a curare dolorose ferite d'amore. Dopo i racconti dei festini con alcol, sesso e delinquenti delle favelas di Rio de Janeiro, è questa l'ultima versione sulla situazione di Adriano, al centro di una vicenda sempre più confusa ogni giorno che passa da quando, venerdi scorso, non è tornato ad allenarsi con l'Inter dopo gli impegni con la nazionale. Il campione brasiliano si nasconde ancora dietro una sorta di cordone sanitario, senza esporsi in pubblico. Per lui parlano parenti e il solito agente Gilmar Rinaldi, dando versioni differenti di quanto sta accadendo. A cercare di far chiarezza è intervenuta anche la Federcalcio verdeoro (Cbf), spiegando che l'attaccante «è a casa con i familiari a Rio de Janeiro».
Secondo la Federazione, è in contatto con il ct Dunga e i dirigenti dell'Inter sono stati informati sul delicato momento personale che sta vivendo. Il comunicato non scende nei particolari, ma prova a smentire le tante storie raccontate dai media brasiliani, a cui si è aggiunta quella del quotidiano 'O Dia" che ha tirato in ballo la depressione per la fine della relazione amorosa con Joana Macahado, la 28enne bionda personal trainer di cui l'interista era «perdutamente innamorato». Ma la ragazza, di cui il giornale pubblica anche la foto, non ne vuole più sapere, irritata per il festino di cui Adriano sarebbe stato protagonista una decina di giorni fa. «Per fortuna non ha nulla di grave, ma è molto depresso, adesso è a casa e dorme», racconta una zia dell'ormai ex Imperatore. Macchè, la depressione non c'entra assolutamente nulla, assicura invece Rinaldi, l'agente che ha sempre curato gli interessi dell'interista, ma con cui da qualche tempo i rapporti sono diventati più freddi. «Adriano ha un problema particolare che stiamo cercando di risolvere e di cui adesso non vogliamo parlare. Quando torna in Italia lo vedremo al momento giusto - spiega -. L'Inter e la Cbf sanno tutto e sono aggiornati ora per ora su qualsiasi novità». Tante parole, nessuna rivelazione. Preferisce non aggiungere altro invece Massimo Moratti, triste come Josè Mourinho per un caso umano molto complesso. Quando tornerà a Milano, Adriano non prenderà certo la via di Appiano per allenarsi con i compagni. Più probabile che la società lo aiuti risolvere i suoi problemi, magari in una clinica specializzata. Poi in un secondo momento si parlerà del contratto. O il giocatore accetterà una sostanziale riduzione di ingaggio fino alla scadenza, oppure per l'Inter non sarà complicato arrivare alla rottura per giusta causa. Insomma, Adriano è sempre più lontano dall'Inter, a sua volta sempre più vicina allo scudetto. La squadra di Mourinho perde pezzi ma, dopo la vittoria sull'Udinese e il mezzo passo falso della Juventus, alcune agenzie di scommesse hanno sospeso le giocate per il tricolore ai nerazzurri.