Sannazzaro, c'è Bolognese
SANNAZZARO.La sfida al centro-sinistra, che a Sannazzaro domina la scena politica dal dopoguerra, arriva da Roberto Bolognese, ingegnere meccanico di 65 anni, al vertice di una lista contrassegnata dai simboli di Pdl e Lega Nord. Bolognese è stato manager dell'Eni e vive a Sannazzaro da quarant'anni. E' uno dei volti nuovi della politica locale, apprezzato anche per non aver mai abbandonato Sannazzaro nonostante i suoi impegni professionali l'abbiano spesso costretto alla vita romana. «I sannazzaresi devono ritrovare la voglia di vivere il paese - spiega il candidato - E' indispensabile migliorare la qualità della vita e la sicurezza, in generale, beni raggiungibili anche ripristinando un rapporto più diretto tra cittadini e chi li governa». Tra i grandi temi dibattuti, anche quello dei costi energetici per le famiglie e l'imprenditoria. Sarà possibile spuntare offerte più vantaggiose all'Eni in materia di gas e di corrente elettrica? Continua Bolognese: «Questo è un tema molto sentito dalla gente. Il problema va affrontato senza demagogia, ma con proposte progettuali fattibili con cui ottenere il sostegno e la collaborazione dell'Eni. Tenendo tuttavia conto che esistono normative di legge e regole di tutela della concorrenza che limitano il campo d'azione anche di questa grande azienda. In parole più semplici, chi parla di prezzo-politico o di forniture gratuite, non sa cosa dice. L'Eni, come ogni altra azienda energetica, non ha la facoltà di agire in tal senso». Come giudica la qualità della vita a Sannazzaro? Risponde l'ingegnere: «La qualità della vita è decisamente peggiorata nel tempo e questo è uno dei principali motivi per cui ho deciso di affrontare questa sfida a 65 anni d'età». La sicurezza sarà un ulteriore tema ricorrente in campagna elettorale. Quali le indicazioni di Pdl e Lega per migliorare l'attuale situazione? Bolognese ribatte: «La sicurezza è per noi materia di priorità assoluta. C'è molto da fare, dalle cose più semplici, come ad esempio migliorare la viabilità del paese ora stranamente confusa, sino a quelle più impegnative, come quella di ottenere un più efficace e continuo controllo del territorio da parte delle forze dell'ordine, includendo in esse anche la polizia municipale e l'applicazione del Decreto-Maroni». Come si svilupperà la campagna elettorale? Il candidato sindaco del centro-destra conclude: «Spiegheremo alla gente perché si deve cambiare. Le molte istanze che provengono dai cittadini sono la conseguenza di problemi irrisolti, che si trascinano da anni e che la maggioranza di centro-sinistra, che da lustri governa Sannazzaro, non ha saputo risolvere. E questo ha finito per ingessare la città».
Paolo Calvi