«2.000 euro per un lavoro»
TORINO.«Regalo da 2000 a.... euro a chi mi offre un'occupazione lavorativa seria»: nell'Italia della crisi galoppante e del lavoro che si dilegua c'è chi cerca un appiglio per uscire dal limbo della disoccupazione percorrendo la via della creatività e della provocazione. L'intraprendente virtuoso dell'arte di arrangiarsi aggiornata ai tempi della crisi è un ventisettenne torinese che da un paio di giorni pubblica sui siti di annunci un singolare appello: «Sono un ragazzo esausto di questa crisi lavorativa, (...) stanco di vedere il mondo del lavoro che ruota solo dietro alle raccomandazioni (...), quando ci sono migliaia di giovani buttati in mezzo a una strada senza un futuro! Sono arrivato al punto di offrire seriamente un regalo, un compenso, un ringraziamento, (...) a chi è in grado di offrirmi un'occupazione lavorativa con un contratto a tempo indeterminato», si legge su Bakeca.it. Il giovane si chiama Andrea Nenna e nello spiegare la propria iniziativa racconta pacatamente la ricerca di un appiglio che possa dare dignità e sostanza al proprio futuro: «La disperazione porta anche a questo. Ho sempre lavorato nella vigilanza, ma a metà gennaio ho perso il lavoro. Ho mandato centinaia di curriculum in diversi settori, mi sono rivolto alle agenzie interinali, ma non ho trovato nulla. Accetterei qualsiasi tipo di contratto». Un vuoto che ingoia il presente e il futuro, e che risuona come la triste ballata di un'intera generazione: «Abito con i miei genitori, pensionati. Stanno affrontando grossi sacrifici per mantenermi. Ma non posso crearmi una famiglia».
Tanto che nell'annuncio si è rispecchiata l'esasperazione di altri giovani come lui: «Ho ricevuto già una decina di email di altri ragazzi in questa situazione, da un po' tutta Italia. Ora sto pensando di aprire un blog». E tra le mail sono arrivate anche due o tre offerte di lavoro: «Cercano un agente di commercio. Li contatterò, ma non mi sento tagliato». E i duemila euro? «Li darei davvero. Anche a costo di indebitarmi, perché al momento non li ho».