Voghera, acquirenti in vista
VOGHERA. A nemmeno un anno dal cambio della guardia al vertice del Voghera calcio fra Luigi Gastaldi e Roberto Ascagni, si profila un nuovo possibile, clamoroso ribaltone nei piani alti di via Facchinetti. Una cordata di imprenditori, dopo aver esaminato e poi scartato l'ipotesi di acquisire la proprietà del Fanfulla, sta ora meditando la scalata alla società rossonera, per il tramite di un esponente delle istituzioni locali, molto conosciuto in città e legato da vincoli personali di amicizia con uno dei professionisti coinvolti nell'operazione Voghe.
Un'operazione ancora in fieri, una trattativa ancora da intavolare concretamente con l'attuale proprietà rossonera. I componenti della cordata restano dietro le quinte, almeno in questa fase, e dietro le quinte sta lavorando anche il loro emissario locale, quell'uomo delle istituzioni impegnato a sondare il terreno per valutare la fattibilità dell'operazione. «Posso solo dire - spiega - che si tratta di un gruppo di imprenditori dalle notevoli disponibilità finanziarie, intenzionato a rilevare il Voghera per riportarlo nei prof e lanciare la sfida al Pavia. Un gruppo che si avvale già di uno staff con specifiche competenze e che ha un piano ben definito». Accantonata l'opzione Fanfulla, anche e soprattutto a causa della non chiara situazione societaria del club lodigiano, il pool ha indirizzato le proprie attenzioni sul Voghera: piazza importante, di blasone e tradizione, con un pubblico di sostenitori folto e appassionato. Ma è chiaro che per concludere un affare bisogna essere in due. E se da una parte c'è la volontà di arrivare alla firma, le intenzioni in proposito di Roberto Ascagni sono ancora tutte da valutare. Il presidente, e proprietario del Voghera, non chiude a un possibile confronto con i potenziali acquirenti: «Ho sempre detto di essere aperto al dialogo - ribadisce - e sono pronto a considerare una proposta, purchè sia seria». Dialogare non significa, però, che Ascagni sia realmente intenzionato a cedere il Voghera, dopo una sola stagione alle redini del club. Potrebbero spingerlo in tale direzione i risultati deludenti rispetto agli investimenti profusi (si parla di un budget di spesa non lontano dal milione di euro), ma questo potrebbe anche essere uno sprone nella direzione opposta: quando nello sport non si centra un traguardo, c'è sempre la voglia di rilanciare la sfida e riprovarci, anche alla luce dell'esperienza accumulata e degli errori commessi. Ogni cosa, comunque, ha un prezzo e ogni affare si può chiudere, a certe condizioni: si tratta di capire se, in questo caso, ci sono margini per avviare la trattativa e condurla in porto. Di certo, chi sa molto dell'affaire Fanfulla, riflesso di quello Voghera, è Donato Troiano, ex responsabile del settore giovanile del Pavia ed ex dg del Sant'Angelo: «Nessuno, al momento, mi ha chiamato per un progetto riguardante il Voghera - spiega - ma se accadesse lo esaminerei molto volentieri, perchè Voghera è una realtà affascinante».