E FIAT VOLA: +27,1%



Il mercato dà fiducia a Sergio Marchionne, l'amministratore delegato di Fiat che sta definendo i termini dell'alleanza con Chrysler, e il titolo del Lingotto chiude la seduta con un rialzo del 27,12% a 6,75 euro. «Sono scattate le ricoperture e lo scoperto nei portafogli ha lasciato spazio a questo rialzo record tra scambi mai visti prima» commenta un operatore. Sono passate di mano oltre 155,5 milioni di azioni, pari al 14,2% del capitale ordinario del gruppo. E' il maggior rialzo nella storia del titolo, che in una sola seduta ha visto apprezzare il suo valore di oltre un euro tornando di colpo ai livelli di ottobre 2008. Hanno corso anche le privilegio (+20,18% a 3,66 euro) e le risparmio (+16,45% a 4,21 euro) e seguito la scia i titoli Exor nella versione ordinarie (+21,38% a 9,51 euro), risparmio (+10,52% a 6,2 euro) e privilegiate (+16,50% a 5,86 euro). L'euforia ha contagiato tutto il settore auto che in Europa ha guadagnato circa il 12 per cento. Marchionne ha avuto un'altra giornata fitti incontri con il numero uno della Chrysler, Roberto Nardelli per definire i termini dell'alleanza che l'amministrazione americana considera l'unica strada per la sopravvivenza della casa di Detroit. Il manager del Lingotto è sempre in stretto contatto anche con la squadra del Tesoro americano, incaricata dal presidente Barack Obama di occuparsi del settore auto.