La Finanza trova droga al Cossa

PAVIA. Aule, corridoi, bagni. I cani anti droga della guardia di Finanza sono entrati ieri mattina in due scuole superiori: l'Ipsia Cremona e il Cossa. Non hanno trovato niente nell'istituto in piazza Marconi, mentre un ragazzo minorenne è stato segnalato nella succursale del Cossa in viale Montegrappa, dove è stato effettuato il controllo. Aveva addosso un pezzettino di hashish. I controlli della Finanza sono una parte del progetto contro la droga organizzato dai militari nelle scuole cittadine per informare i ragazzi, con lezioni in tutte le classi.
Le porte dell'Ipsia e del Cossa si sono aperte alla guardia di Finanza. I militari con i cani hanno passato in rassegna ogni angolo delle due scuole. Un'operazione che i ragazzi accolgono inizialmente con un po' di confusione, soprattutto per la presenza dei cani, ma che poi aiutano a svolgere con serietà.
E' risultato pulito l'Ipsia Cremona. Al Cossa il controllo anti droga è stato effettuato ieri mattina solo nella succursale, in viale Montegrappa, dove si svolgono le lezione dei ragazzi dell'alberghiero. Qui uno studente minorenne è stato segnalato perché in possesso di una «modesta quantità» di hashish. La scuola ha chiamato i genitori che sono stati subito informati dell'accaduto.
Le reazioni dei ragazzi? «Si sono comportati bene - ha spiegato la responsabile della succursale del Cossa, Giancarla Gatti Comini - Hanno dimostrato un buon senso civico». Hanno partecipato al controllo interrompendo le lezioni, ordinatamente, e saltando anche l'intervallo, «che per loro significa molto», ha spiegato la docente.
Questi controlli fanno parte di un progetto più ampio. «Sono parte di un percorso che portiamo avanti con la guardia di Finanza - ha spiegato la professoressa Gatti Comini - Il controllo nelle scuole è un'operazione preventiva, e funziona come deterrente. E i ragazzi ci riflettono molto, ci sono stati anni in cui c'è stata molta più confusione». Il progetto con la Finanza è fatto anche di lezioni in classe. «Portano dei campioni di stupefacenti, perché possano riconoscere le sostanze, spiegano ai ragazzi gli effetti - spiega la docente - La scuola in questo si è sempre attivata». Anche perché quello della droga nelle scuole è un problema sentito, e purtroppo reale. Nei giorni scorsi i cani anti droga erano entrati anche all'istituto Bordoni. Qui non avevano trovato niente, anche se un ragazzo aveva addosso l'odore di una canna, segno che aveva appena fumato, ma non era in possesso di sostanze stupefacenti.