La Cgil si prepara ad invadere Roma
ROMA.Quasi tre milioni e mezzo di lavoratori e pensionati hanno detto «no» all'accordo separato sul nuovo modello contrattuale. Ed una marea di persone tra pochi giorni affollerà la Capitale per partecipare alla manifestazione indetta dalla Cgil per sabato 4 aprile.
Nel quartier generale della Confederazione, il leader Guglielmo Epifani ed il segretario Enrico Panini fanno il punto sulle assemblee e consultazioni che hanno coinvolto le sedi regionali del sindacato per capire gli umori di iscritti, e non, a proposito dell'intesa siglata da Cisl e Uil il 22 gennaio scorso. E dunque, tabelle alla mano, Panini spiega che il 96,27 per cento dei votanti, pari a 3,4 milioni su 3,6, ha bocciato la riforma del modello contrattuale. Un'adesione altissima al referendum, anche confrontata con altre consultazioni, come quella unitaria di Cgil, Cisl e Uil del 2007 sul protocollo sul welfare, quando i votanti si sono fermati al 71 per cento.
«Sono dati assolutamente straordinari - sottolinea Epifani - Pensavamo che arrivare a 2,8-2,9 milioni di votanti sarebbe stato un risultato clamoroso, ma l'esito del voto è andato oltre ogni previsione. Ha partecipato molta più gente di quella che è iscritta alla Cgil. È un dato che ha un peso politico alto e che rafforza la posizione che abbiamo assunto».
Grande attesa dunque, per la manifestazione di sabato prossimo al Circo Massimo che, come precisa Panini, «si annuncia imponente». In arrivo per ora, 40 treni speciali, 2 navi e 4.800 pullman. Cinque i cortei che partiranno da piazzale dei Partigiani, piazza Ragusa, piazza della Repubblica, piazzale delle Crociate (stazione Tiburtina) e piazza dei Navigatori (Eur) per confluire tutti ai piedi del megapalco di 34 metri di larghezza già in allestimento nel circo romano. I primi arrivi dei manifestanti sono previsti fin dalle 3 del mattino di sabato e continueranno fino alle 10, per questo l'organizzazione metterà a disposizione punti di ristoro e circa 4mila persone saranno impegnate nell'accoglienza. Uno dei cortei - aggiunge il segretario della Cgil - sarà aperto dagli operai di Pomigliano d'Arco. Movimenti, associazioni, compresi il mondo dell'università e della ricerca, della cultura, della politica e dello spettacolo stanno aderendo. E raccogliamo l'invito degli artisti ad essere presenti alla manifestazione che vogliamo chiudere con un concerto».
Annalisa D'Aprile