Di Pietro dà l'allarme


ROMA.«Siamo in una fase storica molto simile a quella che portò il fascismo al potere e non riesco a capire l'atteggiamento di chi all'opposizione cincischia invece di combattere». Antonio Di Pietro è durissimo sul congresso del Pdl e sul discorso di Silvio Berlusconi che accusa senza mezzi termini di star attuando il progetto della P2. E per la verità ne ha anche per Gianfranco Fini. «Fini è il solito furbetto che vuole prendere due piccioni con una fava, il consenso del partito e quello dei cittadini» dice il leader dell'Italia dei valori.
Davvero pensa che ci sia il rischio fascista?
«Io sto ai fatti e sorvolo sulle parole. Berlusconi dice che il suo punto di riferimento è la Costituzione. Peccato che l'articolo 3 dice che tutti i cittadini sono uguali e il premier abbia aggiunto 'tranne me". La magistratura è indipendente? Non passa giorno senza che il premier dia ai magistrati dei delinquenti. Quanto al diritto al lavoro e alla sicurezza il governo depenalizza le norme sulla sicurezza, creando di fatto una licenza a uccidere. Per non parlare dell'attacco alla libera informazione».
Da qui al fascismo ce ne corre però.
«No, perché attraverso la propaganda è riuscito a imporre il mito dell'uomo forte al comando e ora punta a un nuovo fascio al 51 per cento».
Le sue critiche non sono condivise da tutta l'opposizione.
«Quale opposizione? Vede, se questo è il quadro mi meraviglia che ci sono partiti che stanno li a cincischiare, rinviando battaglie e denunce. La verità è che noi dell'Idv siamo l'unica opposizione».
Un recente sondaggio di Repubblica vi attribuisce l'8,6 dei voti, contro il 4,4 delle ultime elezioni. Come si spiega il raddoppio?
«Perché di fronte a un'opposizione che non è né carne né pesce la posizione di Idv è credibile e determinata. La gente capisce quello che diciamo e lo apprezza. Abbiamo svelato il doppio messaggio mediatico di Berlusconi».
Ovvero?
«Prima ha creato intorno a sè un partito forte con un solo uomo al comando, facendo passare il messaggio che, visto che ha vinto le elezioni, non è vantaggioso passare per antiberlusconiani. Ebbene, io sono fiero di dichiararmi antiberlusconiano perché per me equivale a non essere un mascalzone. Poi ha lavorato su tutti noi. Sta comprando l'anima dei giovani. Vuoi farti un'altra camera? Falla. Vuoi evadere, puoi. Finirà che tra un po' dirà: vuoi i soldi vai in banca e prendili. Non è Berlusconi che fa paura ma i tanti Berlusconi che sono in noi».
Insomma siamo già in pieno regime?
«Bisogna darsi una sveglia e non pensare che sia tardi. Pensi a due naufraghi su una zattera. Uno rema, l'altro urla: non ce la faremo. Mi verrebbe da replicare: zitto e rema!».

Maria Berlinguer