Cose rubate Ambulante a processo
LODI.Il venditore ambulante tiene sul banchetto merce rubata, ma gli va male: perchè si trattava di materiale di proprietà di un poliziotto. Il quale appena se ne accorge sporge denuncia. La vicenda è stata riproposta ieri in tribunale a Lodi dove sul banco degli imputati è finito un esercenottantenne, C. F. residente in Oltrepo pavese. L'ambulante è stato condannato in primo grado a due anni di carcere, pena sospesa considerando l'età, ma anche a mille euro di multa per ricettazione. I fatti risalivano al luglio del 2004 ed ha una premessa musicale. Una band della zona, in cui suona anche il polizotto va in una delle sale prova, allestita in una cascina nelle campagne e scopre di essere stata depredata. Il poliziotto e i suoi amici fanno un triste bilancio dell'incursione. E' scomparso tutto: batterie, chitarre, tastiere, mixer e impianti di amplificazioni. Un colpo determinante per le sorti della band. C'è chi non si arrende al destino. Dopo la denuncia il poliziotto-musicista intuisce, infatti, che il materiale derubato avrebbe potuto essere collocato in un mercatino dell'usato. Inizia, cosi, la sua convinta peregrinazione da un posto all'altro alla ricerca dei suoi strumenti. E alla fine ha ragione lui.
E' febbraio 2005 quando il poliziotto arriva a San Donato Milanese, al mercatino delle pulci. Nota subito una cassa che sembra proprio quella che utilizzava il suo gruppo.
Immediata la segnalazione ai colleghi della Mobile di Lodi. Che manda una pattuglia nel Pavese, viene perquisita l'abitazione dell'uomo e qui saltano fuori altre attrezzature che il gruppo aveva in dotazione al momento del colpo in cascina. Sempre in questo cascinale erano custodite altri strumenti del gruppo. Da questa scoperta il processo e la condanna. Non sono rari i casi di oggetti trovati su banchi magari di mercatini non autorizzati. In questo caso chi acquista corre il rischio di essere a sua volta accusato di ricettazione. Serve quindi prudenza. (c.rif.)