Cava, la scossa di Camerlengo
CAVA MANARA.Un turno di campionato da dimenticare, almeno per l'Isauto. La sconfitta subita dall'Ebro Milano (87-72 il finale) è di quelle che fanno male, perché ottenuta per mano di una squadra che non stava attraversando un buon periodo e perché arrivata sul campo amico. Se vuole raggiungere la salvezza, Cava Manara dovrà ripartire subito dimostrando di potersi giocare tutte le proprie carte al meglio nei play out. «Abbiamo fatto di tutto per meritare la sconfitta - dica amareggiato l'allenatore pavese Nando Camerlengo - Abbiamo giocato male contro l'Ebro pensando di essere arrivati e abbiamo dimostrato di non esserci con la testa. Ora dobbiamo tornare subito ad essere più determinati e aggressivi». L'allenatore pavese non le manda a dire: «Sono arrabbiato con i miei ragazzi - spiega Camerlengo - . Dobbiamo capire tutti insieme che occorre tornare subito a 'mordere" per centrare il nostro obiettivo. Non dimentichiamoci che la società ci ha chiesto la salvezza: la nostra missione è questa e per raggiungerla occorre la massima concentrazione. Il nostro livello non deve essere quello visto contro l'Ebro: dobbiamo essere nuovamente duri in difesa e fluidi in attacco».
Nell'imminente c'è da mettere al sicuro l'undicesimo posto, quello che darebbe la garanzia di giocarsi i play out con il vantaggio del fattore campo: l'Isauto è attesa dalla trasferta sul campo della capolista Cus Torino, quindi avrà l'ultimo impegno interno di regular season contro Varese, un vero match salvezza, per finire poi con la trasferta di Saronno. Per raggiungere l'undicesimo posto, i pavesi devono almeno ottenere lo stesso piazzamento finale di Sestri Levante, con cui sono in vantaggio nello scontro diretto. Un piccolo vantaggio che vale oro.
Classifica: Cus To, S. Mauro To punti 38; Augusta To, Cassolnovo, Saronno 36; Sangiorgese 34; Ebro Mi 32; Cantù, Desio 30; S.Margherita 28; Cava M. 22; Sestri Levante 20; Varese 18; Oleggio 16; Biella 14; La Spezia 4.
Giovanni D'Introno