«Gli appalti sono a rischio aumenti»

PAVIA.Gli appalti per i lavori condominiali potrebbero costare sempre di più ai condomini. A lanciare l'allarme è l'avvocato Giacomo Carini, presidente nazionale dell'Unione dei piccoli proprietari immobiliari, presente ieri al convegno pavese dell'Uppi al collegio Cairoli. «Una sentenza della Corte di Cassazione a sezioni unite dell'aprile dello scorso anno ha affermato che, per le obbligazioni contratte dall'amministratore di condominio nell'interesse di tutti i condòmini, ciascuno deve rispondere solo per la propria quota», ha spiegato Luigia Aiani, presidente di Uppi Pavia. Cosa significa? Finora, la Cassazione aveva sempre ritenuto che fra i condomini vi fosse la cosiddetta 'solidarietà": ciascuno doveva rispondere dell'intero debito qualora ci fosse qualche inquilino non pagante. L'azienda appaltatrice dei lavori (le obbligazioni contratte dall'amministratore) era praticamente sicura di ricevere il pagamento, senza dover andare a inseguire il debitore. Ora la Cassazione stabilisce invece che ciascuno dei condomini risponde per le spese solo in misura proporzionale alla propria quota. «Il rischio - ha continuato Luigia Aiani - è che l'appaltatore dei lavori debba rivalersi solo sul condomino moroso e, dunque, chieda in sede di appalto maggiori e costose garanzie che gli assicurino di riuscire a ricevere il pagamento senza dover fare un numero di decreti di ingiunzione pari al numero dei condòmini». Ieri si è parlato anche di revisione delle tabelle millesimali con Nunzio Izzo del Foro di Roma: quale maggioranza è necessaria per la modifica? Maggioranza semplice o unanimità? «Si sta sempre più abbandonando la logica dell'unanimità», ha detto Aiani.
Anna Ghezzi