Schianto in tangenziale, muore Parisi


VOGHERA. Alle 9 di sera il campione olimpionico di Seul è steso a terra sull'asfalto della tangenziale: due chilometri ancora e Giovanni Parisi sarebbe arrivato a casa. Due chilometri soltanto e il 41enne pugile calabrese adottato da Voghera avrebbe evitato lo schianto che lo ha ucciso al volante della sua Bmw M6 che si è scontrata quasi frontalmente con un furgone e si è accartocciata.
Tra i rottami dell'auto di Giovanni Parisi un telefonino suona con insistenza. Smette e poi riprende a suonare. Per recuperarlo un pompiere si deve infilare tra le lamiere: fa in tempo a vedere sullo schermo le foto di tre ragazzi, poi il telefonino si spegne. Difficile, immediatamente dopo l'incidente, capire con precisione quale sia stata la dinamica dello schianto in cui ha perso la vita Giovanni Parisi. Il campione, il papà. Secondo i primi testimoni che hanno chiamato i soccorsi poco dopo le 20.30 di ieri sera, la Bmw di Parisi viaggiava lungo la tangenziale da Campoferro verso Medassino, mentre il furgone viaggiava in direzione opposta. Si tratta, tuttavia, soltanto delle prime supposizioni sulle quali i vigili urbani stanno lavorando e che dovranno essere confrontate con gli elementi e le misurazioni raccolte sull'asfalto. Lo scontro, quasi frontale, si è verificato sul rettilineo tra le uscite di Oriolo e di Medassino, a meno di 200 metri dall'unico distributore che si trova lungo la tangenziale. Sia l'auto che il furgone si sono fermati fuori dalla carreggiata sinistra provenendo da Campoferro: a testimoniare la violenza dello schianto, la Bmw di Parisi si è fermata soltanto 80 metri dopo il furgone con il cofano completamente accartocciato e tutti i vetri esplosi. Per estrarre il corpo del campione, i vigili di fuoco hanno dovuto tagliare sia il tetto che le portiere con le cesoie pneumatiche. La centrale operativa del 118 aveva già allertato e inviato in tangenziale le ambulanze della Cri di Voghera e un equipaggio di rianimazione mobile: nulla da fare, però, per il pugile che è morto sul colpo. Ferite più lievi, invece, per il conducente del furgone che è stato comunque accompagnato all'ospedale di Voghera per una serie di accertamenti. Sarà con ogni probabilità la sua testimonianza a chiarire la dinamica dell'incidente visto che quando si è verificato, sempre secondo le prime testimonianze, lungo la tangenziale non c'erano altri automobilisti nelle immediate vicinanze. Le pattuglie dei vigili urbani, ieri sera, hanno comunque raccolto sul posto tutti gli elementi e le misure che, nelle prossime ore serviranno a fare chiarezza sullo schianto. Operazioni complesse, alle quali hanno partecipato anche i vigili del fuoco con le fotoelettriche ad illuminare i rottami, e che hanno costretto la polizia a chiudere per oltre un'ora il tratto di tangenziale fra Campoferro e Medassino. Il magistrato di turno, contattato dai vigili urbani, ha autorizzato la rimozione del corpo di Giovanni Parisi: la salma, in ogni caso, resta a disposizione dell'autorità giudiziaria che con ogni probabilità disporrà l'autopsia.

Stefano Romano