Gli alunni scontenti della mensa

VIGEVANO.Le lasagne non sempre piacciono, la pizza «un po' gommosa» non cattiva, la carne è buona, la frittata «non ci piace». I gusti sono gusti, si sa, ma ci sono piatti serviti nelle mense scolastiche che ai bambini non vanno, mentre di altri chiedono il bis. Gli esperti dicono che spesso i bambini sono abituati a mangiare alimenti preparati in modo frettoloso a casa, se non patatine e brioches. Ma le segnalazioni che arrivano dai bambini di alcune scuole, come ieri al Regina Margherita, meritano attenzione, visto che sono i diretti interessati.
Alcuni dicono che i pasti a volte sono serviti freddi. Quanto c'è di soggettivo o di oggettivo nell'apprezzamento delle portate servite dal Centro di cottura? «Dipende - spiega l'assessore ai Servizi educativi, Antonella Mairate - anche perché il menù è stabilito dall'Asl, che cerca di diversificare la dieta. A volte sono fatti episodici, altre volte succede che in una scuola i bambini rifiutano il cibo, mentre in un'altra, lo stesso giorno, mangiano tutto e chiedono il bis. Dipende anche dall'età. Però ci sono le commissioni mensa, i genitori vanno ad assaggiare i cibi a scuola, anche io vado a sorpresa. So, e devo dire che concordo, che la frittata non piace, perché non è cucinata come a casa. La pizza? Ci sono scuole che non la mangiano, altre che non ne avanzano». E sulla temperatura delle portate? «Mi sembra strano che arrivino portate fredde» spiega l'assessore. «Il 3 marzo - spiega il direttore del Centro di cottura, Nocciola - si sono riunite le commissioni mensa e non ci risultano segnalazioni di questo tipo. Le portate fredde? E' impossibile. Ad esempio, i bambini al Regina Margherita mangiano nelle aule, e le portate sono distribuite con il carrello termico. Le lasagne non le vogliono, perché abbiamo l'obbligo di cucinarle con pomodoro e besciamella, e i bambini preferirebbero il ragù: infatti, al Regina Margherita, quando ci sono le lasagne in genere prendono il piatto in bianco». E la pizza? «La pizza trasportata crea vapore e si ammorbidisce, ma se la si assaggiasse alle 9.30, quando esce dal forno, sarebbe come quella della pizzeria. La frittata è cucinata al forno con uova biologiche pastorizzate. Non sono segnalazioni nuove, però sui menù dipendiamo dall'Asl e abbiamo un controllo qualità del Comune che passa tutto al setaccio. Siamo tranquilli». (d.a.)