Pieve, un anno per la fuga

PIEVE DEL CAIRO.I carabinieri della stazione di Sannazzaro lo hanno arrestato in flagranza di reato: Federico Campanile, residente a Gallia, una frazione di Pieve del Cairo, se ne stava in un bar a Sannazzaro contravvenendo agli obblighi di dimora previsti dalla condizione di sorvegliato speciale. Ieri mattina, nel tribunale di Vigevano, il pregiudicato ha patteggiato un anno, quattro mesi e venti giorni di reclusione. Una pena giustificata dal fatto che il giovane anche in passato è venuto meno agli obblighi imposti dall'autorità di pubblica sicurezza. Ma Campanile è finito nei guai con la giustizia anche per reati contro il patrimonio. Di sicuro Campanile nella sera tra venerdi e ieri non poteva sedere in un bar di Sannazzaro: in quanto sorvegliato speciale aveva infatti l'obbligo di dimora dalle 22 alle 6.30, ma i carabinieri di Sannazzaro l'hanno scoperto nel bar all'una di notte, in orario vietato. I militari dell'Arma l'hanno pertanto arrestato, ieri la sentenza del tribunale di Vigevano: Campanile ha chiesto il patteggiamento, dovrà scontare una pena di oltre un anno di reclusione. Sulla sentenza ha pesato la recidiva, il fatto cioè che il giovane di Pieve del Cairo, classe 1980, si fosse già reso protagonista di eventi simili. E non solo. Nell'estate del 2007 Campanile fu condannato a sei mesi di reclusione con l'accusa di aver appiccato il fuoco a due finestre del piano terra di una casa fatiscente e disabitata. L'episodio avvenne a Pieve del Cairo. L'incendio non si era sviluppato grazie all'intervento di alcune persone che avevano chiamato i vigili del fuoco evitando in questo modo che le fiamme si propagassero e causassero danni peggiori. Il fatto per il quale allora il giovane andò a processo risaliva al 21 luglio del 2005, Campanile in quell'occasione era imputato del reato di danneggiamento seguito da incendio. Nel luglio del 2008 il giovane di Pieve del Cairo tornò a far parlare di sé: fu infatti condannato a tre mesi di arresto e a un'ammenda per non aver rispettato l'ordine del questore di Pavia che gli vietava di rientrare in Lomello. L'ultima violazione degli obblighi di dimora risale all'inizio di febbraio di quest'anno, il giovane in quel caso fu denunciato. Ieri il processo per direttissima: l'imputato ha patteggiato un anno, quattro mesi e venti giorni di reclusione. (p.a.v.)