Spray selvaggio, anche le chiese nel mirino
VOGHERA.Non hanno risparmiato le chiese, figuriamoci le case e i negozi. I teppisti con lo spray hanno addensato i loro «tag» (le firme che distinguono gli uni dagli altri) soprattutto nell'area compresa tra piazza Duomo, piazza Castello e vie limitrofe. L'affronto peggiore è forse quello della Chiesa Rossa, il Tempio sacrario della Cavalleria. Colori e scritte neppure di sapore anti-militarista (che darebbero almeno una parvenza ideologica alla maleducazione civica).
Solo l'esigenza di tracciare il proprio passaggio anche sulle targhe che ricordano le delegazioni di ex combattenti che hanno visitato il tempio. Nulla, comunque, che abbia un vago sentore d'artistico (come invece si nota in altre parti della città). Segni e scritte. Persino una bestemmia corretta da qualche coscienza scossa. In via degli Spaltii patiti dello spray hano colpito pur sotto i fasci visivi di due videocamere (c'è da chiedersi se siano state messe prima o dopo l'incursione). In via Sacchilo stesso maldestro scenario colorato che spinge a guardare avanti. In via Cavagnaun'esplosione di graffiti: scenario primitivo, poco figurativo, sequenze ossessive di tag che appartengono a una moda da tempo superata, ma che evidentemente resiste in provincia. Uno era sul portone della chiesa di San Giovanni ed è stato da poco tolto pur con l'alone ben visibile sul portale. Via Castellonon brilla. Un passante guarda e commenta: «Per fare delle foto non c'è che l'imbarazzo della scelta». Scrolla le spalle, ci si abitua al peggio. I graffiti sono ovunque anche sulle vetrine dei negozi sfitti. I muri intonsi sono pochi. In via Bidonenon va meglio. Gli spray non perdonano, sono attratti dagli intonaci lindi e freschi di rifacimento. Danno un senso diffuso di degrado. Eppure proprio a Voghera è stato dimostrato che dove il graffito è regolamentato (ed è il caso della galleria di piazza Duomo) il risultato è più che dignitoso. Ma resta l'immagine degli scarabocchi di piazza Castello proprio dove si vorrebbe far rinascere il cuore storico di Voghera. Sfide a colpi di detersivo.