«Un nome unico per vendere i prodotti del territorio»
MONLEALE.Creare un sistema territoriale, identificandolo con una denominazione precisa, in modo da legare il territorio con le sue produzioni agroalimentari e enologiche. E' un concetto ribadito con molta convinzione da Walter Massa, il produttore vinicolo artefice del recupero e del lancio internazionale del Timorasso, uno dei prodotti che costituisce il biglietto da visita delle tipicità dell'intero territorio. L'occasione è stata il consiglio aperto della comunità montana valli Curone Grue Ossona, in cui è stato presentato il progetto di fusione istituzionale con il territorio della val Borbera.
«Ben venga l'ipotesi di fare sistema su un territorio più ampio», ha ribadito Massa, «Superando il campanilismo e lavorando tutti insieme per promuovere tutto il sistema produttivo e paesaggistico. Più che definire i confini, sarà importante trovare una denominazione comune. In questi anni io mi sono trovato parecchie volte in altre parti d'Italia e quando ho spiegato la mia provenienza e quella dei miei prodotti il nostro territorio è stato definito 'Tortona", 'Valli Tortonesi", 'Piemonte sudorientale", 'Val Curone", 'terre del timorasso", 'vicino di Coppi", 'luoghi pellizziani", insomma denominazioni di ogni genere proprio per la mancanza di un sistema territoriale. Ho dato a molti miei prodotti nomi connessi al territorio, da 'Derthona"a 'Monleale", ma credo che in termini di immagine turistica e di sbocchi di mercato manchi a livello istituzionale la consapevolezza di fare sistema». Da Massa poi la sollecitazione a rivitalizzare l'economia locale: «Occorre attirare investimenti e portare dei giovani a popolare le valli attraverso la produttività dell'agricoltura. Se un persona mi affianca, nel giro di tre anni impara a vinificare. E non mi importa del rischio di crearmi un concorrente in casa, ben vengano persone che coltivano il territorio e contribuiscono ad ampliarne la base di mercato. Abbiamo realtà come la cooperativa Volpedo Frutta che operano in maniera eccellente, esauriscono le scorte e potrebbero soddisfare ulteriore domanda di mercato, se solo ci fosse più prodotto. I terreni disponibili non mancano». (s.b.)