Pieve, palazzo Amisani aspetta i fondi

PIEVE DEL CAIRO.Serve un contributo di 100mila euro da parte degli enti superiori per avviare la ristrutturazione dell'ottocentesco palazzo Amisani, che nelle intenzioni del Comune dovrebbe diventare la sede di un centro culturale polifunzionale. Per ora la giunta ha inserito l'intervento nel Piano triennale dei lavori pubblici solamente per il 2011.
«E' chiaro che non potremo avviare alcun cantiere in assenza di questo finanziamento: da parte nostra, possiamo solamente accendere un mutuo di 200mila euro, ma è comunque indispensabile avere un contributo esterno», ammette il vice sindaco Fabio Sturla. La storia di palazzo Amisani è tormentata. Negli anni scorsi l'allora deputato Giacomo De Ghislanzoni aveva comunicato di aver ottenuto un finanziamento statale di 190mila euro ricavato dalle entrate del gioco del lotto. Poi, il contributo scese a 126mila euro e, tre anni fa, il ministro per i Beni e le Attività culturali, Rocco Buttiglione, lo azzerò a causa di ristrettezze di bilancio.
Ora l'intervento è stato di nuovo inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche, ma in realtà non si sa quando l'antico palazzo potrà accogliere un museo della civiltà contadina e una collezione archeologica privata comprendente reperti di epoca romana, come prospettato tempo fa. «Posso solo anticipare che ci metteremo al lavoro tutti insieme per cercare il contributo extracomunale», assicura Sturla.
La ristrutturazione del palazzo sarebbe il primo passo verso la nascita di un centro di grande utilità per la collettività. (u.d.a.)