Legata in casa con una finta cintura bomba
ROMA.Parlava a fatica, mani e polsi legati, il volto completamente coperto di sangue in seguito alle percosse subite. Piegata per terra, sui fianchi una cintura nera da dove spuntavano fili e un timer azionato.
Cosi una cameriera filippina di un Bed & Breakfast, in via Volturno a Roma, vicino alla stazione Termini, ha trovato ieri Silvana S., 40 anni originaria di Torino. «Sono stati un uomo e una donna», ha detto la vittima alla polizia in un racconto pieno di lacune che per ora avvolge la vicenda in un mistero. Forse la vendetta per uno sgarro o una truffa. Ora è caccia ad un coppia, dopo le prime indicazioni della cameriera.
Gli artificieri della polizia sono giunti poco dopo le 10. In tre hanno operato per disinnescare quella che sembrava una cintura da kamikaze del tipo utilizzato per gli attentati in Medio Oriente. «Era fatta bene, chi l'ha fatta non era uno sprovveduto e sapeva come impressionare anche un artificiere», hanno spiegato gli specialisti della polizia.
I panetti, che ad una prima analisi sembrano fatti di creta per i giochi dei bambini, erano collegati ad un timer e ad una falsa pipe-bomb, un ordigno artigianale di forma cilindrica, che conteneva una sostanza non ancora identificata. Un lavoro complesso, studiato e messo a punto con cura: un finto ordigno realizzato con perizia.