Il giorno del riscatto per Unicredit: +19%
MILANO. Alessandro Profumo cerca il riscatto dopo mesi di bufera e lo ottiene a Londra. L'amministratore delegato del gruppo bancario Unicredit ha illustrato alla comunità finanziaria della City i risultati del 2008, che si è chiuso con un utile netto di 4,012 miliardi di euro, in calo del 38,3% rispetto al 2007 ma migliore dei 3,775 miliardi attesi dagli analisti. L'utile di gestione si è attestato a 10,1 miliardi.
Nel 4º trimestre l'utile netto è calato del 56,9% a 505 milioni (351 il consensus degli analisti). Unicredit ha spinto l'intero settore bancario a Piazza Affari che ieri è stata la migliore piazza d'Europa. Anche la prospettiva di un dividendo in contanti nel 2009 ha spinto il titolo a guadagnare il 19%. Bene anche Banco Popolare (+8,5%) e Intesa Sanpaolo (+7,3%). Il Mibtel ha cosi chiuso in progresso dell'1,7% e S&P Mib del 2,78%. A rassicurare il mercato hanno contribuito i dati patrimoniali: il coefficiente di patrimonializzazione Core Tier 1 pro-forma (indica lo stato di salute patrimoniale in base alla liquidità disponibile) è pari al 6,5% grazie ai 3 miliardi di aumento di capitale, mentre il risultato della gestione è sceso da 13,34 miliardi a 10,17. In calo anche il margine di intermediazione, sceso da 29,5 a 26,86 miliardi, a causa degli effetti della crisi finanziaria, che hanno portato il risultato netto di intermediazione, copertura e fair value a una perdita di 1,98 miliardi a fronte dell'utile di 1,28 miliardi nel 2007.
Il cda proporrà all'assemblea di distribuire ai soci come dividendo azioni di nuova emissione da un aumento di capitale gratuito, da realizzare usando le riserve disponibili. Ai soci verranno distribuite 13 nuove azioni ordinarie ogni 36 possedute e 1 nuova azione di risparmio ogni 5 azioni di risparmio possedute del valore nominale di 0,50 l'una. Gli azionisti di risparmio riceveranno inoltre una parte della cedola in contanti: 0,025 per azione. Il cda ha poi dato mandato al presidente Dieter Rampl e all'ad Profumo di chiedere ai governi di Italia e Austria l'emissione di obbligazioni di Stato «fino a un massimo 4 miliardi di euro». Per l'Italia lo strumento sono i Tremonti bond mentre in Austria si attingerebbe al pacchetto di sostegno al sistema creditizio messo a punto dal Governo. Il cda, infine, ha previsto di non distribuire alcun bonus relativo alla performance 2008 per l'ad Alessandro Profumo, per i Deputy Ceo e per tutti i componenti del Management Commitee. Profumo non si è sottratto alle domande sulla difficile situazione nelle controllate dell'Est Europa: «Stiamo riducendo il personale in tutti i Paesi dell'Europa orientale. I paesi più coinvolti saranno Polonia, Turchia e Russia». In serata un'altra notizia positiva per Unicredit: la Corte di Appello di Roma, riconoscendo fondati i motivi di ricorso di Unicredit, ha sospeso la condanna al pagamento in favore dei commissari Cirio di circa 223 milioni di euro, affermando che il pagamento a cui la banca era tenuta non avrebbe dato alcun beneficio a Cirio.