Alleva: «Campagne contro l'abbandono»

ROMA.Campagne contro l'abbandono e per la ri-adozione dei cani abbandonati: questa la strada indicata dall'etologo Enrico Alleva, direttore del reparto di Neuroscienze comportamentali dell'Istituto superiore di sanità e presidente della Società italiana di etologia.
Professore, come può accadere quanto accaduto in provincia di Ragusa?
«Vi sono zone del Paese in cui purtroppo il fenomeno dell'abbandono dei cani è più sentito. Questi cani abbandonati si riproducono e sono anche un rischio per le biodiversità locali perchè oltre a mangiare immondizia mangiano anche altri animali e si incrociano con i lupi e questo crea inquinamento genetico. In questo caso comunque non sono ancora chiare le dinamiche di interazione con le persone che hanno affermato di aver avuto un problema».
Cosa andrebbe fatto davanti a un'emergenza di questo tipo?
«Bisogna prevenire incidenti futuri con campagne informative serie rispetto all'acquisto dei cani, per la prevenzione dell'abbandono e con campagne socio-sanitarie sulla riadozione dei cani abbandonati. Questo per avere un effetto di lunga durata sul fenomeno».
E le ordinanze che autorizzano l'abbattimento?
«Ricordo che l'abbattimento era previsto nel passato solo per i cani portatori di rabbia. Sarebbe quindi una novità».
Da più parti viene ribadita l'importanza della sterilizzazione.
«Io spero che tutti i cani abbandonati vengano ri-adottati e a quel punto sarà chi li adotta a decidere se farli o meno sterilizzare».
In alcune regioni il problema del randagismo è però stato risolto.
«E' facile distinguere i comuni che si sono attrezzati per tempo: da anni hanno un ufficio per i rapporti tra animali e cittadini, conoscono la storia locale della popolazione di cani e gatti vaganti, hanno intrapreso una campagna contro l'abbandono e per la riadozione. Agli altri non rimane che imitarli».
E i casi dei bimbi morsi da cani in questi giorni?
«I dati ci dicono che i bambini, insieme agli anziani, sono le categorie sociali che subiscono il maggior numero di aggressioni da parte dei cani. Probabilmente perchè sono meno capaci di interpretare i segnali di minaccia degli animali».
Come si impara?
«Sul sito dell'Istituto superiore di sanità sono disponibili da anni le indicazioni su quali libri leggere per decifrare i comportamenti dei cani. E' utile che siano letti anche dalle famiglie che tengono in casa un cane». (m.v.)