Sannazzaro, frana da fermare Rischia la sede della Pro Loco

SANNAZZARO.Va giù, nel fossato che scorre al piede di scarpata, un altro lembo di terreno posto a nord di piazzale Mainoli, all'altezza dell'immobile comunale affidato alla gestione della Pro Loco ed adibito a cucine e magazzino. La frana tocca ora un fronte di oltre trenta metri; in serio pericolo è anche la stabilità del caseggiato-cucina della Pro Loco: il baratro apertosi davanti l'entrata secondaria è ora a soli due metri dall'immobile. Completamente divelta e divorata dalla frana la recinzione che si affacciava sulla costa scoscesa che si affaccia sul sottostante torrente. Oggi l'incontro decisivo tra i tecnici del Comune e del Consorzio Irriguo Est Sesta, ente gestore del canale Erbognetta che scorre in un tunnel sotto il piazzale per immettersi nella campagna sottostante. «L'obiettivo - dice il vicesindaco Pierangelo Fazzini - è dar vita a una serie di lavori di rafforzamento della costa. E, in stretta collaborazione con l'Est Sesia, partiremo subito con opere di urgenza. In pratica sarà rafforzato lo sbocco sotterraneo del canale nella campagna, proprio dove le acque formano turbolenze tali da scavare il terreno e determinare quella frana apertasi un mese fa». Si interverrà subito con la posa in opera di massi in cemento per oltre 600 tonnellate di materiale; i prismi saranno posati ai due lati dello sbocco dell'Erbognetta dal tunnel sotterraneo che scorre sotto piazzale Mainoli. In pratica la costa argillosa sarà rafforzata dalla tenuta dei massi. Questa mattina la decisione definitiva tra Comune ed Est Sesia; poi il via immediato alle opere di consolidamento. Ed intanto? La frana, dopo la prima verifica statica, è andata avanti per un'altra decina di metri di terreno. «Siamo lieti dell'impegno immediato del Comune e dell'Est Sesia» osserva il segretario della Pro Loco, Letterio Risitano, ieri sul luogo della frana. (p.c.)