Nuovo affresco alla chiesa di Pombio Faggi dipinge il sacerdote della carità
VOGHERA. Un affresco per la chiesa di Pombio è l'ultimo lavoro di arte sacra del pittore Remo Faggi (Corteolona, classe 1923), acquerellista, impressionista, macchiaiolo, grafico e ritrattista, ma soprattutto abile virtuoso della tecnica dell'affresco. Dal suo studio a Santa Cristina e Bissone, Faggi, che ha attraversato gli ultimi settant'anni col pennello tra le dita, dipinge i paesaggi della bassa, i ritratti delle famiglie pavesi, le nature morte, e tanti soggetti religiosi, le allegorie, le parabole, le natività, i ritratti dei vescovi, che lui prepara in bozzetti per poi trasformarli nei grandi affreschi che decorano molte chiese.
Domenica scorsa, nella chiesa di Gesù Divin Lavoratore (quartiere Pombio) dopo la messa delle 18 il vescovo Martino Canessa ha presentato questa ultima grande opera di Faggi, un omaggio a Don Libero Meriggi, il sacerdote che aveva dedicato la sua vita ai poveri, agli anziani, alle famiglie disagiate. Si tratta di una tavola da 120x170 centimetri che raffigura il sacerdote, la sua gente e sullo sfondo la parrocchia di Pombio.
Faggi comincia la sua attività come scolaro del pittore pavese Romeo Borgognoni, dal quale apprende i rudimenti del disegno. Poi nel 1941 frequenta lo studio di Primo Carena che gli insegna la tecnica dell'affresco. Da solo, infine, studia la storia dell'arte sentendo forte l'influenza di grandi maestri come Lega, Fattori, Signorini. «Ho sempre cercato di alternare - spiega l'artista - la pittura di paesaggio, i ritratti su commissione e i grandi affreschi, sempre su commissione. La pittura di paesaggio mi aiuta a rilassarmi e divertirmi. Ma il vero lavoro sono gli affreschi e a oggi tra commissioni pubbliche e private ne conto quasi 500». Faggi ha lasciato il segno un po' ovunque: i suoi affreschi compaiono nelle chiese di Corteolona, Monteleone, Tromello, Villanova e nel Santuario della Bozzola. A Bressana Bottarone nel 1993 ha affrescato una chiesa da capo a piedi: «Si trattava di un edificio grigio, rovinato dal tempo, più un magazzino che una chiesa. Ho avuto piena autonomia e l'ho affrescata ex novo. Ci ho messo più di un anno». Altre sue opere si trovano nelle cappelle di alcuni cimiteri (a Gerenzago, Villanova, Pieve Porto Morone) e perfino sul muro di via della Rocchetta, a Pavia, dove Faggi ha realizzato una Madonna, posta in una piccola nicchia rivolta verso il fiume.
Chiara Argenteri