Stasi prende appunti e rimane impassibile
VIGEVANO.Finora non ha preso la parola, ma la penna si. Nell'udienza di ieri, mentre i pubblici ministeri parlavano di lui come dell'assassino della fidanzata Chiara Poggi, Alberto Stasi ha preso diligentemente appunti. Composto, impassibile, come sempre, anche quando il pm Rosa Muscio ha concluso chiedendo il rinvio a giudizio sia per l'omicidio sia per il possesso nel computer di materiale pedopornografico. Il bocconiano 25enne, laureato in Economia, ha annotato con scrupolo ogni passaggio scrivendo sui fogli di carta che aveva portato con sè nella borsa con cui si presenta in udienza. Preciso, scrupoloso, come quando, nel corso delle indagini preliminari, ha voluto leggere riga per riga i verbali dei propri interrogatori prima di firmarli. Un'accortezza comprensibile per chi è consapevole che è in gioco il suo futuro, la sua vita. Anche ieri, in aula, Alberto non si è lasciato andare all'emotività. Seduto accanto ai difensori, ha messo nero su bianco le sue riflessioni. Repliche a caldo alla ricostruzione dei pm che potrebbero servire nella prossima udienza, quando saranno i suoi legali a replicare a chi lo ha accusato di essere l'assassino della fidanzata. (l.g.)