Veleno al parco delle Folaghe Il sindaco smorza la polemica

CASEI.Dopo l'allarme bocconi avvelenati al Parco naturalistico Le Folaghe, il Comune si mobilita, al pari delle autorità preposte alla tutela delle specie protette. La sensazione del sindaco, Giancarlo Foschi, che nelle ultime ore ha contattato Asl, Forestale, Provincia e comando dei carabinieri, è che non c'è alcun pericolo. «Il parco è sicuro e sarà sempre più controllato. Chi ha segnalato i casi di sospetto avvelenamento avrebbe però fatto bene a inoltrare anche circostanziate denunce alle autorità preposte». Detto questo, il primo cittadino di Casei promette il massimo impegno della sua amministrazione per il potenziamento del parco locale d'interesse sovracomunale. «Venerdi in consiglio comunale porterò un iter progettuale da 165mila euro che, attraverso un cofinanziamento che chiederemo a Fondazione Cariplo e Provincia, mira a rendere più ampia, fruibile e sicura l'area protetta che tutti amiamo. Il Comune è pronto a investire il 60 per cento, mentre per il restante 40 si farà appello ai partner pubblico-privati». ««Comprendo bene che i volontari che si occupano della tutela e della valorizzazione del parco possano reagire male di fronte a qualche caso sospetto, ma sarebbe sbagliato dire che al momento esistono gravi pericoli per l'incolumità pubblica. Inviteremo alla cautela i frequentatori e le scuole». Rassicurazioni anche per quanto concerne i padroni di cani. «Se il consiglio di tenerli al guinzaglio vale sempre, per poterli tenere sotto controllo in ogni momento anche a tutela delle specie protette che abitano il parco, sono certo che al momento si possa tranquillamente portarli a sgranchirsi senza patemi d'animo». (e.b.)