Garlasco, ecco il cioccolato che piace anche alla Svizzera


GARLASCO. Chi va in Svizzera a comprare il cioccolato, senza saperlo potrebbe acquistare cioccolato di Garlasco. E' cosi, perché in via Borgo San Siro c'è il laboratorio di Marcella Caso, 34 anni, che produce dai cioccolatini alle uova di Pasqua biologiche, «magie di cioccolato», come dice l'intestazione del suo laboratorio, che vengono esportate all'estero e, in particolare, in Svizzera, Inghilterra e Germania.
Marcella Caso faceva tutt'altro nella vita, prima di scoprire l'arte di preparazione e lavorazione artigianale del cioccolato, un'arte celebrata anche in più di una produzione cinematografica di successo. «Io sono ragioniere - spiega la giovane artigiana lomellina - poi ho iniziato gli studi di pedagogia. La mia passione per la cucina è nata in casa, è un piacere personale, mi soddisfa il gusto che l'alimento trasmette». All'inizio qualche corso finalizzato a diventare chef «poi con la famiglia cambiano i progetti, ma volevo trovare qualcosa che mi facesse sentire bene, un lavoro autonomo, ho studiato il mercato per capire dove potermi inserire e con quali prodotti partire». Cosi, dalla cucina «generalista», Marcella Caso si è gradualmente specializzata nella produzione e nella lavorazione del cioccolato.
«L'idea - spiega Marcella Caso - è nata nel 2001. Il mondo della ristorazione mi ha sempre attratto molto, ma è complicato da gestire, soprattutto quando si ha una famiglia. Ho deciso di produrre cioccolato, in tutte le sue forme: dal cioccolatino, alla tavoletta alla crema, in questo periodo anche le uova di cioccolata. E ho fatto una scelta radicale, aprendo a Garlasco un laboratorio esclusivamente biologico, certificato, diverso dalla classica cioccolateria».
E qual è la differenza? «Nella cioccolateria classica - spiega Marcella Caso - si ricorre all'uso di preparati. Io, invece, parto da zero, non ho basi pronte: questo mi garantisce una produzione genuina. Io parto sempre dalla materia prima, e la ricerca degli alimenti è molto particolare».
Si tratta di alimenti solo biologici? «Si, tutti gli ingredienti lo sono: il cacao, lo zucchero, il latte, la panna, le uova, sono tutti biologici al 100% - spiega l'artigiana lomellina -. Li compro direttamente dai produttori, dalle aziende agricole e il cacao è importato direttamente dalle piantagioni».
Ma che differenza c'è, al gusto, tra un cioccolato classico e un cioccolato biologico? «Bisogna provare e se ne resta sorpresi - risponde Marcella Caso -. Io credo che l'agricoltura biologica dovrebbe essere una scelta di vita per tutti gli agricoltori. I sapori sono diversi: l'esempio classico è il pistacchio o la nocciola, che nella realtà quotidiana sono stati standardizzati dalle aziende grandi. Nel biologico, invece, il gusto è predominante, io, ad esempio, non ho bisogno di aggiungere aromi di cacao».
Ha molto lavoro? «Si, le richieste sono aumentate dal 2003, quando ho aperto il laboratorio - risponde Marcella Caso -. Produco in genere per l'estero, conto terzi, per distributori inglesi, tedeschi, svizzeri. Facciamo anche vendita diretta, abbiamo un piccolo spaccio in laboratorio, ma la maggior parte della produzione è per l'esportazione».

Denis Artioli