Terreni agricoli, valore sicuro
PAVIA. «In tempi come quelli attuali l'investimento in fondi agricoli può rappresentare una sicurezza. Il problema è che ci sono pochi terreni in vendita: si deve attendere, più che altro, che qualche istituto pubblico o qualche ente morale dismettano parte del patrimonio». Ugo Dozzio Cagnoni, presidente della Federazione nazionale della proprietà fondiaria e proprietario terriero a Belgioioso, commenta cosi l'attuale mercato dei terreni agricoli in provincia di Pavia. Lo spunto è fornito dalla tabella dei valori medi dei terreni agricoli valevoli per il 2009.
Lo schema è stato approvato nei giorni scorsi dalla Commissione provinciale espropri presieduta da Massimo Grisone, funzionario dell'assessorato all'Agricoltura, e composta da rappresentanti delle tre organizzazioni agricole (Coldiretti, Unione agricoltori e Cia), Confederazione produttori agricoli, Proprietà fondiaria, Agenzia del territorio e Coordinamento provinciale forestale. Nessuno scostamento dal 2008 al 2009: i valori sono stati riconfermati in toto per tutte le undici regioni agrarie (zone) in cui è stata suddivisa la provincia. Dozzio Cagnoni, che conduce direttamente fondi agricoli a indirizzo cerealicolo-zootecnico e pioppicolo, è stato per molti anni presidente della sezione provinciale della Proprietà fondiaria di Pavia e dell'Unione regionale lombarda. «I valori medi dei terreni agricoli si avvicinano alla realtà anche perché serviranno da base in caso di esproprio - spiega Cagnoni, che è anche vice presidente dell'Unione agricoltori -. Oggi ritengo che molti scelgano la terra come investimento, un po' come succede per il mattone. In tempo di crisi, un valore immobile come il terreno può costituire una garanzia non indifferente. Al momento, i terreni in vendita sono ridotti: si deve fare conto solamente sulle dismissioni di qualche ente morale». Le quotazioni dei terreni non sono sempre legate al reddito del fondo: ciò frena gli acquisti di molti imprenditori agricoli, anche per la riforma dei meccanismi della Pac (Politica agricola comunitaria), che attribuisce il pagamento dei contributi Ue non più ai proprietari, ma ai conduttori dei terreni (il cosiddetto 'disaccoppiamento"). (u.d.a.)