Ue, vacillano 450 milioni per l'Italia
BRUXELLES.Aumenta per l'Italia il rischio di lasciarsi sfuggire di mano all'ultimo momento 450 milioni di euro che la Commissione Europea aveva destinato al nostro Paese per infrastrutture nel settore energetico. I ministri degli Esteri dei Ventisette, ieri, non si sono messi d'accordo su come spartire i cinque miliari di euro di fondi comunitari non spesi e destinati a rilanciare l'economia. «Le trattative si sono svolte in una atmosfera da suk», hanno riferito portavoce europei presenti al negoziato, e si sono concluse senza alcun accordo.
L'Italia rischia cosi di perdere finanziamenti strappati dopo una dura contesa con Bruxelles per opere come il Gasdotto Galsi (Algeria-Italia) che, passando per la Sardegna, ha il compito di metanizzare l'Isola, o quelli per l'impianto di cattura e di stoccaggio di CO2 di Porto Tolle, in Veneto.
«Per noi va bene la spartizione dei fondi prevista dalla commissione europea - ha detto il ministro degli esteri Franco Frattini - ma ci sono quattro-cinque Paesi che hanno problemi di sostanza».
A mettere i bastoni tra le ruote all'Italia sono state soprattutto Romania, Polonia, e Repubblica Ceca che sostengono il finanziamento del Gasdotto Nabucco che dal mar Caspio dovrebbe raggiungere l'Austria. Perplessità sulla lista dei progetti da finanziare stilata dalla commissione sono state espresse anche da Grecia, Bulgaria, Portogallo, Spagna e Ungheria.
La posizione di sostegno al Gasdotto Nabucco ha irritato pure la Germania che vuole destinare i cinque miliardi di euro a progetti immediatamente realizzabili per dare un ulteriore spinta alle iniziative europee contro la crisi, mentre il collegamento Mar Caspio-Austria è ancora in fase progettuale e ci vorranno anni prima che se ne inizi la realizzazione. Frattini ha detto di «non poter accettare la riapertura totale della discussione su punti di sostanza».
Il nodo della spartizione dei fondi doveva essere risolto definitivamente dai ministri degli Esteri, ed approvato solo formalmente poi al prossimo vertice dei capi di stato e di governo della Ue il 19 e 20 marzo a Bruxelles, che invece saranno cosi costretti a fare opera di basso negoziato.
Nell'ultima lista stilata dalla Commissione, l'Italia ha ottenuto 120 milioni per il Gasdotto Galsi, 100 milioni per l'innovativo impianto di cattura e stoccaggio della CO2 di Porto Tolle, 110 milioni per il cavo sottomarino tra Calabria e Sicilia, 100 milioni per il Gasdotto ITGI che congiunge l'Azerbaigian all'Italia via Turchia e Grecia, immediatamente cantierizzabile, e 20 milioni per l'interconnessione elettrica Italia-Malta. Frattini ha poi confermato la sua fiducia a Barroso, per prossima presidenza Ue, e annunciato la candidatura di Mario Mauro, eurodeputato di Forza Italia, alla presidenza del Parlamento Europeo che si insedierà dopo le elezioni di giugno.