Moratti: troppe reti sbagliate

MILANO. Il colpo di testa di Ibra che da due passi scheggia la traversa, il pallone che Stankovic spara in tribuna, la sforbiciata di Adriano che sbatte su un palo e attraversa lo specchio della porta: quando il Manchester United ti offre all'Old Trafford queste occasioni, non puoi sprecarle. L'Inter lo ha provato sulla sua pelle e Massimo Moratti, pur inchinandosi a un avversario superiore, a caldo ha spiegato cosi l'ennesima eliminazione dalla Champions. «L'Inter ha risposto con molta dignità, ha giocato bene, ma abbiamo sbagliato gol che fuori casa non si possono sbagliare», questa la sua analisi.
«Il calcio a volte è spietato ma, detto tra noi, il Manchester è molto forte - ha aggiunto - In questi ottavi di finale, tutte le inglesi hanno dimostrato di aver avuto un'evoluzione superiore a quella del calcio italiano, sia in termini tattici sia in termini di qualità dei singoli giocatori». Moratti ha ricordato che l'Inter ha avuto «cinque palle gol, ma non le abbiamo sfruttate, altrimenti avremmo potuto pareggiare. Tutto quello che poteva accadere contro di noi, invece, è accaduto. Però non voglio cercare scuse, abbiamo trovato sul nostro cammino una grande squadra che merita di essere campione del mondo. Moralmente, credo che l'Inter non possa darsi delle colpe perche' la sua partita l'ha fatta». Come l'Inter, anche Milan e Juventus sono fuori dalle coppe e concentreranno i loro sforzi per approfittare di un passo falso di Zanetti e compagni, quindi il presidente nerazzurro ora esorta i suoi a pensare seriamente al campionato. Ma, anche per contenere la delusione, i suoi pensieri già volano all'anno prossimo: «Adesso bisogna ricominciare daccapo sul piano internazionale, rimetterci in pista per la prossima stagione», ha indicato la via il presidente, che a breve ascolterà direttamente da Mourinho le sue idee per riprovare la scalata europea. Il portoghese ha già fatto capire che servono soldi e diversi innesti su uno zoccolo duro fatto di veterani e giovani che ora non sono più promesse, come Balotelli e Santon. Ma, prima di convincere il suo datore di lavoro a riaprire i cordoni della borsa, il tecnico dovrà fare i conti con un fastidioso problema. Al suo risveglio, infatti, ha scoperto che un tifoso del Manchester lo ha denunciato alla polizia inglese sostenendo di aver subito un pugno dopo la gara, all'uscita dallo stadio. Tutto falso, replica l'Inter. Il suo dopo partita, fanno sapere, è stato «tranquillissimo» e all'insegna del fair play. Mourinho non è stato protagonista di alcun diverbio con i tifosi: solo interviste e autografi. Prima di tornare in Italia dove, era sicuro, tutti avrebbero gioito per la sua sconfitta.