Robbio, Petrica ce l'ha fatta cosi
ROBBIO.E' una bella storia d'integrazione quella che arriva da Robbio, soprattutto in momento come quello che stiamo attraversando in cui la xenofobia e il malcontento verso gli stranieri stanno sempre più serpeggiando tra la gente. Sicuramente a causare questo sono stati i diversi di cronaca nera recente che hanno visto protagonisti stranieri, in particolar modo romeni. Solo una minoranza delinque, che però macchia tutti i cittadini provenienti dalla Romania e che vivono in Italia. A Robbio però c'è un esempio lampante di come stupri, omicidi e furti siano solo atti commessi da pochi criminali isolati. E' la storia di Petrica Caraignat, ventenne proveniente da Tulcea, città della regione di Dobrogea che si affaccia sul mar Nero nel sud-est della Romania. Infatti dopo aver finito di frequentare il liceo tecnico nella città natale Petrica ha deciso di venire in Italia. «Sono arrivata a Robbio nel 2007 - spiega la giovane ragazza - , per entrare a fare parte della comunità locale sono subito diventata volontaria all'interno della Croce Azzurra Robbiese e poi anche nell'Avis e nel comitato organizzatore del Palio dl'Urmon». Ora però Petrica ha compiuto il grande passo, infatti è stata nominata presidente del circolo 'Baratta e ribaratta", che nelle prossime settimane inizierà a dare vita ad alcune manifestazioni pubbliche: «Questo vuole essere un modo per esorcizzare un po' il demone della crisi economica in un modo simpatico, ma soprattutto un momento per favorire l'integrazione e la conoscenza tra le persone, soprattutto tra quelle che da poco sono a Robbio - spiega Petrica - voglio ringraziare chi ha creduto in me affidandomi la direzione di questo circolo. Daremo vita di interessanti iniziative in cui non ci sarà scambio di denaro, ma solo scambio di oggetti». Una nomina che premia gli sforzi fatti da Petrica per integrarsi con la realtà italiana: «Inizialmente con gli altri volontari della Croce Azzurra, soprattutto quelli più giovani, usavo l'inglese per farmi capire, poi pian piano ho cominciato a parlare italiano». La ragazza si lascia anche andare ad alcune considerazioni relative ai problemi sorti di recente tra gli italiani e la comunità romena: «Ormai quasi ogni giorno si sente parlare di qualche crimine commesso da un romeno -- spiega Petrica - sono atti decisamente negativi, ma che non mi aspettavo che i miei concittadini commettessero. C'è da dire anche che ormai in Italia si sta creando una sorta di generalizzazione dei romeni, che sono visti dall'opinione pubblica solo come deliquenti». (s.b.)