In Italia crescono le mafie straniere
ROMA.E' in crescita la minaccia della criminalità organizzata straniera in Italia. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, nel corso di un'audizione alla Commissione Antimafia. «Le mafie straniere - ha spiegato Maroni - si caratterizzano per una forte crescita, con collegamenti con la criminalità organizzata nazionale, per la violenza dei reati e l'innalzamento delle potenzialità operative». Il ministro ha citato in particolare le organizzazioni criminali albanesi, attive nel traffico di droga, prostituzione e reati predatori, con le donne che tendono ad assumere posizioni di vertice; quelle romene si stanno consolidando e si dedicano in prevalenza a furti e rapine; quelle nigeriane sfruttano la prostituzione e la tratta di esseri umani.
Maroni ha anche aggiornato le cifre sulla lotta alla criminalità. Dal primo gennaio al 4 marzo di quest'anno le forze dell'ordine hanno messo a segno 27 operazioni contro la criminalità organizzata, contro le 20 dello stesso periodo dell'anno scorso: 432 gli arresti effettuati (193 nel 2008), 29 i latitanti catturati (25 nel 2008). In tutto il 2008 le operazioni contro la criminalità organizzata erano state 208 e 2583 le persone arrestate; 177 i latitanti catturati (68 del 2007), mentre i beni sequestrati hanno superato i 4,3 miliardi di euro (a fronte degli 1,5 circa dell'anno precedente). Infine sono 828 i «pentiti» e 76 i testimoni di giustizia sotto protezione: con loro, 2.991 familiari di collaboratori e 265 di testimoni. I collaboratori più numerosi sono quelli di camorra (295) seguiti da mafia (241), 'ndrangheta (98) e Sacra corona unita (91).