«Ma quali attacchi, cosi si fa pubblicità alla mia lista»

PAVIA.«Devo solo ringraziarli per la pubblicità che, forse in maniera inconsapevole, stanno facendo alla mia lista». Ettore Filippi non si sbilancia, e confina in poche parole la replica alla Lega, che aveva dichiarato, per voce di Roberto Mura, di non essere d'accordo sull'ipotesi di una convivenza politica con la lista dell'ex vicesindaco.
Filippi, la Lega dice che piuttosto che allearsi con lei corre da sola.
«La campagna elettorale è fatta soprattutto di pubblicità. Grazie alla Lega ora tutti sanno che c'è una lista che fa riferimento anche a me. Prima non lo sapeva quasi nessuno».
Davvero non è arrabbiato?
«A me dispiace solo che il centro destra possa apparire spaccato, come una coalizione che litiga. Dispiace anche perché non esistono i presupposti politici e perché questo, di fatto, non corrisponde alla realtà. Il problema però è che le spaccature, seppure apparenti, in questa fase rischiano di non agevolare il centro destra e di non aiutare il candidato sindaco. Mi auguro che facendo funzionare la testa, tutto si ricomponga».
Risposta un po' diplomatica. Non è che in realtà si sarebbe aspettato un po' più di riconoscenza da parte della Lega, visto che è stato lei a fare cadere il sindaco Capitelli?
«Guardi, il momento è delicato. E in questa fase è anche inutile parlare, perchè ogni dichiarazione rischia solo di essere strumentale. E poi ho appreso dei commenti della Lega solo attraverso il giornale. Nessuno è venuto a dirmi nulla in faccia».
Quindi non è preoccupato dello scontro politico.
«E perché mai? Al massimo sarà io a correre da solo, ma bisogna vedere se conviene anche agli altri».
Si riferisce al fatto che la sua lista potrebbe pescare anche voti nel centrosinistra?
«No comment».
Lei aveva anche detto che a decidere gli abbinamenti sarà il candidato sindaco. Proprio ieri è stata ufficializzata la candidatura di Alessandro Cattaneo per il Pdl. Per lei è una buona notizia?
«Non è un problema di buone notizie, ma di norme. Se il candidato sindaco è Cattaneo, vuol dire che sarà Cattaneo a decidere». (m. fio.)