Ulster, pace a rischio: l'Ira uccide ancora
LONDRA.E ora la pace rischia davvero, in Ulster. Un agente di polizia, Stephen Paul Carroll, 48 anni, è stato ucciso a Craigavon, nella contea di Armagh. L'assassinio è stato rivendicato dalla Continuity Ira, una frazione scissionista irriducibile dell'Ira. Solo sabato notte, un commando della Real Ira, altro gruppo repubblicano contrario al processo di pace, aveva ucciso due militari del genio a Massereene, nella contea di Antrim. Ieri sera, a Craigavon, Carroll ha risposto con la sua pattuglia a una telefonata giunta al 999 (il 113 britannico): una donna chiedeva aiuto dopo che una gang aveva sfasciato una finestra di casa sua in una zona residenziale. Giunti sul posto in un'auto senza le insegne della polizia, gli agenti stavano scendendo dalla vettura quando Carroll, 23 anni di servizio in polizia, è stato raggiunto alla nuca da uno dei due colpi sparati da qualcuno che era in agguato su una collinetta poco distante. E' spirato poco dopo in ospedale. La polizia ha arrestato due persone - un 37enne e un ragazzo di 17-18 anni - in relazione con l'agguato, e chiede la collaborazione di tutti. «E' stato un attacco premeditato - ha detto Sir High Orde, capo della polizia dell'Ulster - daremo la caccia ai responsabili fino ai confini del mondo. Faremo giustizia e permetteremo al processo di pace di continuare». In un comunicato, la Continuity Ira, uno dei gruppi della galassia dissidente repubblicana, ha rivendicato l'assassinio dell'agente, affermando che «gli attacchi continueranno finchè continuerà il coinvolgimento britannico in Irlanda». Il premier britannico Gordon Brown ha ripetuto, come dopo l'attacco mortale alla caserma da parte della Real Ira, che «non ci sarà un ritorno al passato». «Si tratta - ha aggiunto - di assassini che cercano di snaturare, di far deragliare e di distruggere il processo politico che funziona per la gente dell'Irlanda del Nord...Non permetteremo mai (agli assassini) di distruggere o di minare il processo politico». «Sono disgustato dai tentativi dei terroristi di destabilizzare l'Irlanda del Nord», gli ha fatto eco il primo ministro del governo locale dell'Ulster, il protestante unionista Peter Robinson. «Non permetteremo agli autori di questi atti criminali - ha aggiunto - di far tornare indietro nel passato la nostra provincia». Molto duro anche Martin McGuinness, vice premier del governo dell'Ulster ed ex combattente dell'Ira, che ha definito gli assassini del poliziotto Stephen Paul Carroll «traditori dell'isola d'Irlanda». McGuinness, che già all'indomani dell'attentato alla caserma di Massereene aveva attaccato gli estremisti («Io ero con l'Ira durante il conflitto. Ma quella guerra è finita. Queste persone segnalano chiaramente di voler ricominciare quella guerra», aveva detto), ha oggi affermato che «queste persone sono traditori dell'isola d'Irlanda.