Licenze, no alle liberalizzazioni
CASTEGGIO. La tutela dei commercianti prima di tutto, principalmente in un momento di crisi economica come l'attuale: questa la considerazione fondamentale da cui parte il Comune di Casteggio che non intende decidere nulla che possa in qualche modo costituire un problema per il settore del commercio. La scelta di Voghera di liberalizzare le licenze degli esercizi pubblici rappresenta una scelta che il Comune di Casteggio non intende applicare sul proprio territorio comunale.
A garantirlo sono sia l'assessore al commercio Giorgio Allegrini, sia il sindaco Michele Manfra.
Alle recenti critiche e ai timori sollevati da Giancarlo Maggi per conto di un gruppo di commercianti casteggiani che temevano situazioni fortemente penalizzanti per il settore e per l'economia del territorio comunale, l'assessore Allegrini aveva garantito che ne avrebbe discusso in giunta per poter verificare prima quali fossero i margini di manovra lasciati disponibili ai Comune da questa legge.
Ad una verifica più approfondita, Allegrini si sente però di confermare anzitutto che non ci saranno modifiche alla situazione attuale.
«Questa legge regionale risale al 2003 - spiega l'assessore Allegrini - e se da allora ad oggi non c'è stato obbligo di applicare correttivi o variazioni, non vedo perché farlo ora quando stiamo vivendo una situazione critica che certo troverebbe fondate ragioni per provocare ripercussioni negative».
E allora come mai a Voghera sostengono che siano obbligati ad adottare queste decisioni? «Non sono assessore a Voghera e non so cosa decidano li - replica deciso Allegrini - ma so per certo che da noi questa decisione non si profila neppure all'orizzonte. Nella nostra amministrazione si fanno scelte considerando le ricadute che si ottengono sul territorio e questo è sempre stato il nostro parametro. Inoltre la norma parla di discrezionalità e quindi noi preferiamo procedere valutando caso per caso anche con un confronto con le associazioni di categoria. Inoltre vanno considerati anche altri elementi come l'analisi dei servizi presenti sul territorio, la densità di popolazione e la presenza di servizi».
A sottolineare e ribadire questa posizione dell'amministrazione, è il sindaco Michele Manfra: «Il parere della giunta mi trova pienamente concorde anzitutto perché non esiste nessun obbligo di legge, ma anche perché non abbiamo bisogno di creare ulteriori problemi ai nostri imprenditori e ai nostri commercianti, in un momento come quello che stiamo vivendo. Dunque vorrei rassicurare tutti i rappresentanti del commercio che operano sul nostro territorio comunale, che non ci saranno variazioni nelle linee di condotta dell'amministrazione».
MiriamPaola Agili