Il Papa e la crisi: aiutiamo i poveri
ROMA.Nella sua prima visita in Campidoglio, il Papa ha chiesto a Roma di trovare la forza «per esigere da tutti il rispetto delle regole della convivenza civile e respingere ogni forma di intolleranza e discriminazione». Parlando durante la seduta straordinaria del consiglio comunale, Benedetto XVI ha osservato che la città ha ormai «il volto di una metropoli multietnica e multireligiosa, nella quale talvolta l'integrazione è faticosa e complessa». In risposta al saluto del sindaco Gianni Alemanno, Benedetto XVI ha ricordato come la crisi stia colpendo anche Roma, dove «va crescendo il numero di coloro che, perdendo l'occupazione, vengono a trovarsi in condizioni precarie e talvolta non riescono a far fronte agli impegni finanziari assunti». «Penso - ha sottolineato - ad esempio all'acquisto e alla locazione della casa». Di fronte a tutte queste categorie disagiate - ha esortato - «occorre uno sforzo concorde fra le diverse istituzioni per venire incontro a quanti vivono nella povertà». La Chiesa, ha promesso il Papa, è pronta a fare la sua parte. Quanto agli «episodi di violenza» recenti, Ratzinger ha osservato che essi nascono anche da una «povertà spirituale».