Cattaneo: perché mi candido

Ringrazio l'autorevole Mino Milani che mi dà la possibilità di intervenire in merito ad alcune questioni che stanno interessando, giustamente e in maniera crescente, l'opinione pubblica di Pavia. Sono il primo a ritenere che non necessariamente nuovo non faccia rima con buono; ritengo però sarebbe ancora peggio facesse rima con pregiudizio.
Coerente con l'umiltà che cerco di applicare in ogni situazione, sono consapevole di essere un volto nuovo della politica pavese a questi livelli, ma il mio impegno a Pavia comincia 15 anni fa. Dagli anni del Taramelli in cui la passione mi portava a ricoprire diversi ruoli di rappresentanza studentesca all'esperienza in Circoscrizione, fino alla guida del più grande partito della città, Forza Italia, culminato nel successo politico di porre fine all'Amministrazione Capitelli, una richiesta dei cittadini ancor prima della politica.
E il richiamo di Mino Milani ad occuparsi dei problemi concreti della Pavia fa parte del mio Dna, di un giovane amministratore cresciuto occupandosi di marciapiedi, buche, cartelli stradali e che di questa formazione ne è estremamente fiero. Concretezza, pochi fronzoli e linguaggio chiaro; solo un'esperienza in un Quartiere periferico può garantire tutto questo. La Commissione Territorio che coordino è la più convocata di tutta la città e chiunque abbia voluto parteciparvi ha trovato porte spalancate ed un contesto in cui si è guardato solo ai contenuti. Ma forse gli echi del lavoro, crudo, indefesso e senza spot nelle Periferie non sempre arrivano lontano.
La gestione di un partito grande e complicato come Forza Italia non è uno scherzo. Coordinare 9 consiglieri comunali, 23 consiglieri di Circoscrizione, 800 iscritti, mantenere i rapporti con i livelli provinciali e regionali sono esperienze che aiutano a crescere. E dall'esperienza di questi due anni alla guida del Partito, di nottate trascorse in consiglio comunale (dovendo prendere al mattino successivo un treno da pendolare per guadagnare da vivere a Milano), rimane soprattutto l'esperienza umana. Quelle autorevoli personalità conosciute e da cui ho imparato e continuo ad apprendere saranno elementi determinanti, indispensabili all'interno del mio progetto con tutta la loro esperienza e la capacità di buongoverno. So affrontare le sfide solo con un grande lavoro di squadra ed è per questo che stiamo preparando un gruppo forte, credibile e coeso.
Il dado è tratto, la sfida è aperta. Io, Alessandro Cattaneo, la mia storia personale e politica, il mio modo di fare e di essere, la mia squadra sono a disposizione di tutti gli elettori pavesi, perché nei prossimi 3 mesi abbiano la possibilità di costruirsi un giudizio avendo conosciuto persone, idee e progetti, affinché la fiducia elettorale possa costruirsi e fondarsi solo su fatti. Semplicemente.
Alessandro CattaneoPavia