Comunità unite, dal consiglio aperto un coro di si
MONLEALE.Sollecitazioni ad incentivare l'attività economica e il mercato, a valorizzare le risorse agricole e naturali, anche in direzione energetica, a organizzare convegni per coinvolgere le popolazioni locali, ma soprattutto a pensare alle valli del sud-est del Piemonte come un territorio unico. Forse il localismo tra la popolazione è già stato superato, almeno da quanto emerso nella seduta del consiglio della comunità montana Valli Curone Grue Ossona svolta alla sala riunioni della cooperativa Volpedofrutta di Monleale. La serata è stata la sede della presentazione dei progetti integrati di sviluppo Gal Giarolo Leader e di discussione sul tema della fusione tra la comunità montana con l'omologa delle valli Borbera e Spinti. Senso dell'incontro: lo sviluppo del territorio non può rimanere prigioniero dei campanilismi e va sollecitato. Determinante la spinta del produttore vinicolo Walter Massa, che sollecita a fare sistema e creare un'identità, facendo in modo di attrarre capitali e forza lavoro su un territorio a forte rischio spopolamento. Da vari amministratori locali, in particolare da Dernice, Costa Vescovato e Monleale, è arrivata disponibilità al confronto e all'ingresso in un ente unico, anche se di tanto in tanto negli interventi è affiorato qualche malessere anche campanilistico tra le tre valli che configurano la comunità montana, ma la sensazione è che si sia proiettati verso una dimensione più efficace. Il presidente della comunità montana Vincenzo Caprile ha ribadito come il dialogo con i colleghi borberini sia «costante, proficuo e cordiale», anche se ultimamente le trattative per la redazione dell'assetto istituzionale si sono un po' arenate. Fissato anche un percorso con obiettivi minimi: accelerare il progetto di fusione, peraltro imposto dalla legge regionale, per arrivare entro il periodo pasquale a una seduta congiunta dei due consigli degli enti montani, che ne ratifichino la fusione. L'ipotesi è di lasciare i dettagli degli assetti istituzionali agli amministratori che risulteranno eletti nella prossima tornata a giugno, in modo da non assegnare a sindaci in scadenza tra pochi mesi decisioni cosi determinanti per il futuro dei territori locali.
Stefano Brocchetti